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Marano. Bertini:«Carabinieri a presidiare il consiglio un attentato alla democrazia»
L'ex sindaco, ora consigliere de «L'Altra Marano», interviene sui fatti avvenuti nell'assise del 31 luglio
di REDAZIONE
Marano. Mauro Bertini ed Angelo Liccardo

MARANO. I consiglieri comunali e i cittadini che nella serata di giovedì 31 luglio sono arrivati alla Socrate per partecipare al Consiglio Comunale hanno avuto la straordinaria sorpresa di trovare ad attenderli due blindati dei Carabinieri e quattro auto dell’Arma che in perfetto assetto antisommossa presidiavano la sala consiliare pronti a fronteggiare non si sa bene quale moto sovversivo; davanti a uno schieramento di forze tanto imponente ognuno ha cercato di capire che cosa fosse successo di grave o che cosa si prevedeva che stesse per succedere e quando, fra un sussurro e una indiscrezione, si è scoperto che tutta quella gente in divisa e tutti quei mezzi militari erano stati mobilitati dal Sindaco per prevenire eventuali manifestazioni da parte di cittadini contrari alla installazione di antenne per la telefonia mobile c’è stato chi, avendo immaginato il peggio, ha tirato un sospiro di sollievo ed è esploso in una sonora risata nei confronti della megalomania congenita di quel pittoresco personaggio che è approdato di recente al Comune di Marano dove è venuto a completare il cast dei figuranti nei panni del nuovo Comandante della Polizia Municipale al quale il Sindaco aveva espresso la sua paura, e c’è chi, come noi, ha pensato seriamente che si stava e si sta toccando il fondo a tutti i livelli. Da quando mondo è mondo e con sindaci di tutti i tipi e di tutte le carature per garantire il servizio di ordine pubblico al Consiglio Comunale di Marano sono sempre bastati due vigili urbani e quelle poche volte che gli animi si sono un po’ troppo surriscaldati è arrivata una pattuglia di Carabinieri di passaggio che è bastato si facesse vedere perché tutto rientrasse nei giusti binari: oggi la nevrastenia di un Sindaco che teme eventuali contestazioni mobilita il battaglione e non lo fa per sedare disordini ma per prevenire possibili manifestazioni: si mobilitano i Carabinieri per evitare che possano esserci contestazioni non per evitare che manifestazioni organizzate possano degenerare...Ovviamente non è successo niente di tutto quello che Liccardo temeva ma non perché la presenza minacciosa delle forze dell’ordine lo ha impedito ma soltanto per la naturale tendenza a comportamenti civili dei cittadini che sanno che la Costituzione Italiana concede loro il diritto a contestare e lo sanno fare nel debito rispetto per le istituzioni, pesano però come macigni gli inquietanti interrogativi che la incredibile vicenda solleva:

- Un Sindaco che ha paura della sua gente che razza di sindaco è?

- Carabinieri e Vigili Urbani non potrebbe essere più utilmente impiegati invece di essere comandati per proteggere Liccardo dalle sue paturnie?

- L’impiego delle forze dell’ordine per “prevenire possibili contestazioni” non è un attentato alla democrazia?

Comunicato stampa Mauro Bertini consigliere de L'Altra Marano

04/08/2014
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