VENERDÌ , 20 gennaio 2017
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CAMORRA
Agguati, condanne, arresti eccellenti e nuovi pentiti: il 2016 l'anno nero del clan Mallardo
di Antonio Mangione

GIUGLIANO. E' stato l'anno dello scoppio della faida tra le fazioni, dei processi, delle pesanti condanne, degli arresti eccellenti ma anche di una clamorosa scarcerazione. Il 2016 non è stato di certo un anno qualunque per il clan Mallardo. La cosca, nel corso dell'anno appena terminato ha subito forti batoste dalla magistratura e dalle forze dell'ordine, ma non solo. E' stata colpita da fibrillazioni interne che si sono materializzate in agguati contro il neo gruppo nascente delle Palazzine.
L'anno si è aperto con la rivelazione della Dia secondo cui il clan Mallardo, colpito da arresti ed inchieste eccellenti, avrebbe ceduto la reggenza agli alleati dei Contini. La 'scomparsa' di Michele de Biase, detto Paparella, sarebbe servita proprio per 'ufficializzare' il passaggio di consegne tra i due clan dell'Alleanza di Secondigliano. Dopo Giuliano Pirozzi, sono spuntati altri due nuovi collaboratori di giustizia: uno si chiama Angelo Parente, testa di legno del clan operante sulla fascia costiera, l'altro Francesco Poziello, anche lui ex affiliato del gruppo di Licola-Lago Patria e Varcaturo. A gennaio si moltiplicano le azioni congiunte di polizia e carabinieri per blindare la zona delle Palazzine, roccaforte del nuovo gruppo scissionista dei Mallardo che sarà denominato delle "Paparelle".
Nei primi mesi dell'anno viene arrestato nella zona Asi Pasquale Granata, detto 'o Partigiano, affiliato del clan, per un'estorsione ad un'azienda della zona industriale. Arriva a febbraio la stangata nel processo Femina: condannati tutti gli imputati nell'inchiesta su sesso e camorra Poco giorni dopo arriva il maxi sequestro da 50milioni al clan Mallardo: sotto chiave l'impero degli Ascione.
Va avanti il processo Crash, dove c'è una svolta clamorosa. Pino Taglialatela, ex portiere del Napoli, viene accusato di collegamenti col clan Mallardo, ma i difensori respingono le accuse. Intanto a Giugliano si vive il clima di tensione tra le fazioni delle Palazzine e quelle del Selcione. Alleanze, vendette e ritorsioni tra clan: venti di faida anche nell'area giuglianese. Arrivano intanto altre condanne, come quella per i tre fratelli dell'Aquila che incassano in totale 48 anni di carcere, e quella del processo 'Grande Malato', i cui imputati ottengono in totale 63 anni di carcere. Non mancano però le assoluzioni. Si conclude anche il processo in Appello per il racket dei Mallardo a Qualiano, arrivano le condanne per il gruppo legato a Biagio o chiacchiarone.

Giugno è un mese di fuoco. Si spara nelle palazzine ai danni del gruppo delle Paparelle, coinvolto anche Gennaro Catuogno, esponente di spicco del clan. I carabinieri interruppero un summit di camorra: in caserma furono esponenti del gruppo scissionista del clan Mallardo. Nel processo riguardante le infiltrazioni della camorra nel Mog, il Comune di Giugliano si costituisce parte civile.
A Giugliano scatta l'inchiesta sui falsi invalidi, nei guai anche ex dipendenti dei Servizi Sociali del Comune, decine gli indagati. Ad ottobre due estorsori del clan vengono arrestati in flagranza mentre chiedono il pizzo ad una ditta che si occupa dei lavori del Piu Europa nel centro storico riguardanti la ristrutturazione di una chiesa. Si tratta di Carmine Cerqua, 45enne, e Armando Palma alias 'Armanduccio 29'.
Pizzo ai distributori di benzina, arrivano le condanne per Raffaele Mallardo detto Schicchirocco e Michele Di Nardo. Arriva anche la sentenza per il ghota del clan Mallardo: boss e gregari condannati a 42 anni di reclusione.
Nuova inchiesta sul clan Mallardo: 24 indagati. A processo mogli, figli e parenti dei boss. Tra fine novembre ed inizio dicembre c'è il maxi blitz ai danni di Anna Aieta, la moglie del superboss Ciccio Mallardo. In carcere con Anna Aieta va Salvatore Lucente. Ai domiciliari finiscono gli imprenditori Ciro Nadi De Fortis e Gaetano Esposito. Sequestrata anche la famosa gioielleria Esposito di Napoli. Arriva una nuova condanna per il super boss Ciccio 'e Carlantonio. A fine mese arriva la scarcerazione del boss Giuliano Amicone del clan Mallardo: era detenuto al 41 bis, ma i giudici dispongono i domiciliari per problemi di salute.

02/01/2017
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