MARTEDÌ , 17 gennaio 2017
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PRONTO IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINE MANDATO
Melito. La pace con il Pd costa un assessore a Carpentieri: ecco chi sarà sostituito
di Nicola Marrone

MELITO. Si diradano le nuvole che si erano addensate tra il sindaco Carpentieri e il Pd locale. Dopo mesi di discussioni, consigli comunali disertati ed esternazioni al vetriolo, sembra in via di risoluzione la crisi politico-amministrativa melitese. Un primo indizio sulla nuova pace "scoppiata" lo si era avuto già in occasione dell'ultimo consiglio comunale quando i democrat melitesi si presentarono in massa in aula dopo mesi di diserzione. Alla base della ritrovata serenità ci sarebbero due fattori cruciali: una rivisitazione delle deleghe dell'Esecutivo, compresa una new entry, e la redazione di un documento programmatico per l'ultimo anno, o poco più, che manca alla fine della consiliatura.

A fare le 'spese' dell'accordo sarebbe Stefano Capozzi, assessore alle attività produttive, rimasto senza sostegno politico dopo l'allontanamento della lista civica Melito Adesso all'indomani dell'ufficializzazione della Giunta all'inizio del 2016. Il Partito democratico ha sollecitato il primo cittadino a 'chiarire' la situazione dell'assessore che ormai pare che abbia il destino segnato. A prendere il posto del primo eletto della civica Melito Adesso dovrebbe essere, con ogni probabilità, ancora un uomo in quota Pd; parte del partito spinge per la nomina di Luca Severino con una delega non poco impegnativa come quella dei lavori pubblici: un tasto dolente di questa amministrazione che in tutta la consiliatura non è riuscita a portare a casa un granché. Secondo alcune indiscrezioni, la squadra di governo dovrebbe uscirne ampiamente ridisegnata, con la carica di Vicesindaco che passerebbe dalle mani di Marina Mastropasqua a quelle di Stefano Rostan. Novità anche sul fronte dei Bilancio, la delega passerebbe da Alfredo Mariani (a cui andrebbero Servizi cimiteriali e viabilità), dopo appena un anno, a Gino Gabbano. Serena Guarino, in quota Moderati, pur perdendo i lavori pubblici, manterrebbe il contenzioso e "guadagnerebbe" le attività produttive e il verde pubblico. Nessuna certezza, solo ipotesi, ma c'è chi è pronto a scommettere che questo quadro non si discosti di molto dalla realtà.

Entro il 9 gennaio dovrebbe essere tutto pronto, compreso il documento programmatico di fine mandato. Al centro dell'intesa ci sono questioni ataviche irrisolte come l'applicazione del regolamento sull'occupazione del suolo pubblico, la sosta a pagamento, completamento delle opere pubbliche in itinere, l'avvio di una gara di affidamento per il campo sportivo Mimmo Marrone e opere dei pulizia degli immobili sequestrati e acquisiti nel patrimonio comunale.

03/01/2017
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