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Scandalo assenteismo a Giugliano, arriva il diktat del Governo. A rischio anche il dirigente
di Mario Rispetto

GIUGLIANO. Dopo lo scandalo 'assenteismo' in Comune, arriva il diktat della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In una missiva inviata alla Segretaria generale, l'ispettorato per la funzione pubblica detta la linea che dovrà adottare l'Amministrazione nei confronti dei dipendenti coinvolti nell'inchiesta. L'operazione, condotta dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile guidati dal tenente Viviano e coordinati dal capitano De Lise, ha avuto inizio nel dicembre 2015. Dalle telecamere installate nel Municipio, i militari dell'Arma hanno inchiodato alcuni dipendenti del Comune mentre timbravano il cartellino per altri colleghi non presenti a lavoro o che, addirittura, si recavano nei bar a comprare 'gratta e vinci'. Risultano coinvolte al momento 68 persone. Cinquanta sono indagate a piede libero mentre diciotto sono state colpite da provvedimenti di sospensione. Dovranno rispondere di truffa aggravate e false certificazioni.


''Poiché l'indagine è durata diversi mesi e, sembra di capire, che illeciti siano stati commessi anche successivamente all'entrata in vigore delle disposizioni introdotte dal decreto legislativo n. 116/2016 - si legge nella lettera del Consiglio dei Ministri sottoscritta da dott. Andrea Morichetti Franchi - corre l'obbligo di ricordare che termini perentori sono imposti per l'avvio e la conclusione dell'azione disciplinare e che la sanzione del licenziamento è espressamente prevista nell'ipotesi di 'falsa attestazione della presenza in servizio, mediante... modalità fraudolente' ai sensi dell'articolo 55 quater, comma 3 bis, del d.lgs n. 165/2001. Articolo, tra l'altro, innovato dalle nuove disposizioni del d.lsg 116/2016 che prevede, in caso di flagranza, l'immediato provvedimento di sospensione e, al comma 3 quinquies, responsabilità per il dirigente inadempiente''. Dunque nel mirino del Dipartimento della Funziona Pubblica non sono finiti solo i furbetti del cartellino, ma anche i responsabili che dovevano controllare e non l'hanno fatto, ossia il responsabile del settore.
Nei loro confronti l'Ispettorato che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiesto "quali provvedimenti per ciascun dipendente siano stati adottati e se di carattere cautelare"

Ora la patata bollente passerà nelle mani dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Poziello. Il primo cittadino, nella giornata di ieri, ha affermato che ''non ci saranno sconti per nessuno. D'altro canto, non ci saranno semplificazioni e generalizzazioni. Sono abituato a rispettare i provvedimenti e l'operato di forze dell'ordine e magistratura, senza però anticipare il giudizio sugli indagati. Intanto, i provvedimenti disciplinari che vanno adottati, saranno adottati''.

25/01/2017
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