MERCOLEDÌ , 26 aprile 2017
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POLITICA
Sant'Antimo, è bagarre per le elezioni 2017. Tra Russo e Chiariello spunta Pedata, incognita M5S
di Antonio Sabbatino

SANT'ANTIMO. – Le sinistre, sia di ispirazione riformista sia quelle maggiormente radicali, già in campo e lanciate per acquistare i necessari consensi per vincere. Uno schieramento moderato di centro che va formandosi anche se non ci sono i crismi dell’ufficialità. Un centrodestra, dopo 10 anni di governo di Francesco Piemonte, ancora alla ricerca del candidato ideale. A poco più di tre mesi dalle amministrative, il quadro nello scacchiere politico locale è soltanto in parte delineato. Un Movimento 5 Stelle ancora in alto mare. Partiamo dal centrodestra. Le forze che generalmente ne costituiscono l’ossatura portante, a partire da Forza Italia, sono ancora alla ricerca della figura capace di dare in qualche modo continuità al progetto iniziato nel 2007 dall’attuale fascia tricolore Francesco Piemonte, un medico prestato alla politica, come egli stesso ha ricordato in alcune occasioni. Tra i nomi che insistentemente circolano, c’è quello di Corrado Chiariello, attuale vicesindaco della giunta comunale. In molti sono pronti a scommettere sulla candidatura dell’attuale numero Due dell’amministrazione cittadina. Ma c’è un “pero’’ grosso quanto una casa: chi, nel caso, lo sosterrebbe? È questo il punto. Qualora un partito come Forza Italia, che fa riferimento alla famiglia Cesaro ora rappresentata nel consiglio regionale dal capogruppo azzurro Antimo e che dal punto di vista elettorale è una macchina da voti, decidesse di dare fiducia a Chiariello, il vicesindaco uscente godrebbe di quell’appoggio sufficiente quantomeno ad arrivare al ballottaggio. In caso contrario, e cioè con Fi decisa a puntare su un altro cavallo, Chiariello potrebbe comunque presentarsi a capo soprattutto di una truppa di civiche, decretando però una spaccatura evidente nel centrodestra che metterebbe in pericolo una possibile vittoria. Chiariello è impegnato, anche per il suo ruolo di vicesindaco, in diverse uscite pubbliche. Insomma, non sta proprio fermo al palo e ciò potrebbe essere più che un indizio. Restando nel mondo moderato, in rampa di lancio c’è Antimo Pedata, proveniente dalla Cdu e d’ispirazione centrista. Il professionista, tra i decani della politica santantimese, sarebbe espressione dell’Udc, di ciò che resta della Cdu e di alcune civiche. Contattato dalla nostra redazione, il diretto interessato non si è sbottonato, preferendo mantenere un profilo basso. «Non c’è ancora nulla di ufficiale. Fra una decina di giorni potrebbe muoversi qualcosa, ma nulla è ancora scritto» le sue parole. In ogni caso, appare scontato che Pedata non avrà il sostegno di Forza Italia per la sua eventuale (comunque probabile) candidatura a sindaco. Maggiormente chiara la situazione nella galassia della sinistra e del centrosinistra. In questo caso infatti, sono già due i candidati ufficiali: Giuseppe Italia e Aurelio Russo. Il primo è espressione sul territorio di Dema, soggetto politico del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e di suo fratello Claudio. Il giovane avvocato, consigliere comunale uscente, sarà sostenuto anche dall’associazione Agorà di cui da tempo è membro, e forse da una civica. «Il nostro – ha dichiarato nell’intervista concessa ad Internapoli.it da Italia – è un progetto serio, maturo, ambizioso, con solide radici santantimesi». Tra i punti salienti del programma elettorale di Dema e Agorà, lo «stop alla cementificazione del territorio, che va gestito con imprese e cooperative sociali in loco». E poi il centrosinistra. Il centrosinistra, composto attualmente da Partito Democratico, Davvero Verdi e Cittadini per Sant’Antimo, appoggia la corsa a sindaco di Aurelio Russo, proveniente dalle fila del Pd e per due brevissime esperienze già primo cittadino. Russo cercò la convergenza programmatica proprio ad Agorà e Dema, ricevendone però un rifiuto visto che Giuseppe Italia ha definito Russo «un dinosauro della politica». «La mia candidatura – le parole di Russo proferite anche queste durante un’intervista del nostro portale - nasce soprattutto dalla necessità di unire il centrosinistra». Russo vuole puntare «anzitutto su un continuo interfacciarsi con i cittadini, che devono tornare a fidarsi della politica. In questo senso l’idea che ho in mente è quello del bilancio condiviso. Un piano triennale incentrato sulle esigenze reali delle persone e non indirizzato verso le speculazioni edilizie. Poi un’altra mia proposta è quella del Comune che si faccia da garante o fidejussore con le banche per la nascita di iniziative e progetti giovanili». Infine i 5 Stelle. La partecipazione dei pentastellati alla competizione elettorale attualmente appare in bilico, per mancanza di candidati spendibili.

02/03/2017
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