MERCOLEDÌ , 22 novembre 2017
Flash News 24
Flash
«APPICCIATE O' LOCALE CON TUTTO IL PROPRIETARIO»
ACCADDE OGGI. La camorra ammazza gli innocenti, cameriere bruciato vivo in un bar
di REDAZIONE

CASTELVOLTURNO. «Appicciate o’ bar con tutto il proprietario», aveva ordinato Salvatore Cantiello alla squadra addetta alle rappresaglie. Punitelo, aveva detto, perché nel bar ha messo le macchinette per i videopoker gestite da Bidognetti, e così ha oltraggiato il gruppo di Schiavone. Cantiello aveva ordinato la rappresaglia, l’incendio del Tropical - locale molto frequentato, dalle parti di Ischitella - e la punizione del proprietario, Salvatore Brancaccio. Ma quella notte il commando si fece prendere la mano.
Arrivarono in quattro, pistola in pugno e taniche di benzina in mano. Salvatore Brancaccio era alla cassa, il fratello Mario dietro il banco assieme al barman Francesco Salvo; ai tavolini, quattro clienti che avevano tirato fin dopo mezzanotte. Uno stordì il cassiere con il calcio della pistola e prese i guadagni della serata, 700 mila lire. L’altro cosparse di benzina il pavimento e ne lanciò a fiotti contro Mario Brancaccio, Francesco Salvo, gli avventori che, per qualche attimo, sperarono che fosse un modo per coprirsi le spalle, per spaventarli e ritardare l’allarme. Invece i quattro appiccarono il fuoco. Le fiamme corsero rapide dal pavimento al bancone, avvolsero Francesco Salvo, lambirono Mario Brancaccio e due clienti (Andrea Fusco, commerciante di auto di Casandrino, e Antonio Di Spirito, di Sant’Antimo), s’infilarono lungo le scale della palazzina e invasero anche l’appartamento di Brancaccio, dove stavano dormendo la moglie e i due bambini. Che si salvarono grazie alla scala di corda lanciata dai vicini. I quattro componenti del commando sparirono nel nulla, infilandosi nelle stradine della Domiziana che portano nell’entroterra, a Villa Literno e Casal di Principe.
Era la notte tra il 19 e il 20 marzo del 1999. Dieci giorni dopo Francesco Salvo, che aveva 38 anni, moglie e due figli piccoli, pendolare tra la sua casa di Marano e il bar di Castelvolturno, morì in ospedale.



20/03/2017
Inserisci un commento utilizzando l'account di InterNapoli.it
Nome Utente
Password
 
 
Più Letti

Dal 2000 è il primo quotidiano on-line dell'area nord di Napoli, fondato da Aniello Di Nardo
a cura di:

Edizione N.326 Anno 14
MERCOLEDÌ , 22 novembre 2017
Registrazione al Tribunale di Napoli Nr.98 del 26/10/2004
Direttore responsabile: Sergio Pacilio
Contatti:
Via San Francesco a Patria, 47 (1° Piano)
80014 - Giugliano in Campania (NA)
Tel./Fax. (clicca qui)
E-mail: redazione@internapoli.it
Facebook
Twitter
iOS App
Android App
Google Plus
Flipboard
YouTube