SABATO , 21 ottobre 2017
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IL DIBATTITO SULLA COSTRUZIONE DELL'IMPIANTO
Forno crematorio a Calvizzano, l'intervento dei Comitati: «Chiediamo trasparenza e condivisione»
di REDAZIONE

CALVIZZANO. E’ da qualche tempo che sui Social e per le strade di Calvizzano si parla dell'eventuale costruzione di un forno crematorio adiacente al futuro cimitero di Calvizzano. Noi in quanto cittadini di questo territorio ma anche in qualità di attivisti del “Comitato Stop Antenne” e membri della Commissione per la Tutela Ambientale del comune di Calvizzano siamo rimasti in silenzio, non per incuria ma perché abbiamo provato a ragionare e a farci una nostra idea prima di esprimerci a riguardo. Troppo semplice sarebbe stato esprimersi a prescindere, giusto per marcare uno spazio, come troppo superficiale sarebbe stato dare un parere prima ancora di aver capito meglio la situazione…e di certo non è questo lo spirito che anima il nostro comitato. Per questo ci siamo presi del tempo e dopo alcune riflessioni e confronti abbiamo deciso di avanzare alcune proposte semplici e di buon senso ma che per essere accettate e rese operative richiedono ovviamente una forte volontà politica.


Poniamo innanzitutto un'importante questione di metodo: dopo quanto fatto e dimostrato dalla popolazione locale in materia di tutela ambientale e diritto alla salute (non ultime le proteste contro i ripetitori telefonici) non è possibile che si continuino a prendere decisioni – che potenzialmente potrebbero avere un impatto ambientale quantomeno incerto per i cittadini – senza che questi siano coinvolti in questi processi decisionali (non doveva essere, del resto, anche questo lo scopo della creazione della Commissione Ambientale?). Proprio per questo la nostra prima proposta è la richiesta non solo di trasparenza da parte dell'amministrazione comunale su tutto quel che riguarda questo nuovo progetto ma anche di essere resi partecipi di tutti i passaggi che lo riguarderanno.

Entrando, invece, nel merito della fattibilità del progetto, che tra passi in avanti e smentite a mezzo stampa rimane ad oggi un mistero, non vogliamo creare inutili allarmismi tra la cittadinanza ma neanche ignorare la preoccupazione che serpeggia tra la gente. Visto e considerato che l'impatto ambientale di un impianto di cremazione è quanto meno da definire, ma che già altrove progetti simili sono stati bloccati per rischi legati all’ambiente e alla salute, chiediamo – qualora si andasse avanti con l’iter – l'intervento di un tecnico esterno al comune che verifichi alcuni requisiti basilari che riguardino le emissioni aeree e soprattutto le condizioni di viabilità. Sappiamo tutti che la nostra cittadina ha un estensione molto limitata e che presenta già alcuni problemi legati alla viabilità, problemi che ad una prima impressione potrebbero precipitare dovendo offrire un servizio – quello della cremazione – che riguarderebbe tutta Napoli e provincia – con un afflusso di veicoli non indifferente.

Inoltre, come ben sappiamo, a creare possibili rischi per l’ambiente e la salute della popolazione non è soltanto la costruzione in sé di una tale opera ma anche e soprattutto la manutenzione di un impianto del genere. Ribadiamo, così come detto per la questione delle antenne, che – se la costruzione e la manutenzione dell’impianto dovesse essere affidata a un ente privato, dal momento che riteniamo che soggetti privati siano soliti non avere tra le proprie priorità la salute e le sicurezza dei cittadini ma piuttosto i profitti dell'azienda – tutto quel che riguarderà la costruzione e la manutenzione dell’impianto venga sottoposto ad un effettivo controllo popolare con una cadenza temporale definita.

Le nostre sono poche richieste, crediamo di buon senso, che rischiano comunque di rimanere “semplici parole” se non vengono inserite all'interno di un discorso generale che preveda il coinvolgimento diretto della popolazione nelle decisioni più importanti per tutta la comunità così da poter decidere collettivamente e in maniera realmente democratica come e cosa serve effettivamente alla popolazione locale, avendo come principio cardine di ogni scelta l’utilità collettiva mettendo in campo politiche che siano al servizio di tutti e tutte, soprattutto delle fasce più deboli, e non invece a beneficio dei pochi a discapito di tutti gli altri.

Ci aspettiamo quindi che l’amministrazione tutta prenda in considerazione le nostre richieste, dando dimostrazione con i fatti, dell’accettazione di quelli che riteniamo essere i principi di base di ogni buon governo, facendo il necessario per informare la popolazione e coinvolgendola in maniera diretta nelle decisioni che ci saranno da prendere da qui ai prossimi mesi.

Comunicato Stampa. Comitato Stop Antenne – Calvizzano

21/03/2017
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