GIOVEDÌ , 27 aprile 2017
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IL CASO
A Mugnano la base operativa e la mente di Nfo: un insospettabile dietro gli attentati. TUTTI I COLPI
di REDAZIONE

MUGNANO. Era lui la mente ed il braccio operativo dell'organizzazione Nfo, firma con cui indicava gli attentati messi a segno nel giuglianese. Il mugnanese Stefano Cangiano, insospettabile libero professionista, aveva escogitato nel dettaglio tutti i raid da mettere a segno. Servendosi di una manovalanza di giovani, pagati pochi euro, dava mandato al gruppo di compiere atti vandalici, scritte intimidatorie e finanche esplodere colpi di pistola. Nel mirino la classe politica del comprensorio giuglianese.
I primi attentati ci sono stati a Mugnano e Qualiano. Minacce sono state rivolte anche alla nostra redazione tramite telefono ed una scritta apparsa all'esterno della vecchia sede nei confronti di un nostro giornalista. Tutto parte da Mugnano in un afoso 16 luglio del 2015. Il luogo scelto è una parete contigua all’aula consiliare su cui compare la scritta in rossa: “A voi politicanti il nostro disprezzo”; dopo le prime ricostruzioni della stampa, arrivò la prima rivendicazione attraverso un indirizzo mail. Il primo obiettivo dell’intimidazione fu un “consigliere destroso” che era stato “poco ortodosso nell'accaparrarsi la poltrona nella giunta della fazione politica di sinistra” e “rispettare gli impegni presi con i cittadini e non gli accordi sotto banco con elementi di spicco della criminalità organizzata locale”: si pensò al consigliere Ciro Terribile che li bollò come “narcisisti”. Per la prima volta la sigla NFO comincia a dare un senso al messaggio creando una correlazione tra camorra e politica, ponendoli come punti focali d’attenzione.

Il 7 agosto nuovo episodio stessa scritta nuovamente in rosso, questa volta ritrovata su un muro perimetrale del Palazzo Baronale di Villaricca: non seguì nessuna rivendicazione. Cinque giorni dopo è la volta di Qualiano. In piazza del Popolo, luogo di residenza del Comune, viene apposta un nuovo messaggio, sempre vergato in rosso: “Clientelismo e corruzione verranno puniti con il piombo”. In un hinterland quasi deserto, la strana sigla comincia ad alzare il tono e la portata delle proprie. Dopo diversi giorni di pausa, la NFO torna a colpire per ben due volte. “Colpirne uno per educarne cento” ritorna sia sul primo luogo di ritrovamento a Mugnano sia su una parete del Palazzo Baronale. Poi ci furono le minacce all'ex assessore Cacciapuoti di Villaricca ed al componente dello staff del sindaco di Mugnano Carlo Albanese.
Poi la sigla ha colpito anche a Giugliano con colpi di pistola contro il Comune ed una scritta nei pressi della casa comunale. Inoltre nel mirino finì anche la sede di Equitalia all'esterno della quale fu fatta esplodere una bomba carta.
Dietro gli attentati c'era sempre la stessa mente, l'insospettabile Cangiano ed il suo gruppo. L'insospettabile professionista è noto anche a Giugliano dove ha fatto parte per alcuni mesi delle guardie ambientali. Inoltre a suo carico ha anche una denuncia per aver oltraggiato la triade commissariale di Giugliano in seguito allo sfratto della sede dove c'erano i Rangers d'italia al Corso Campano.

10/04/2017
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