LUNEDÌ , 20 novembre 2017
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L'INTERVISTA AL SEGRETARIO DEL PD
Pd, Di Girolamo: «Al lavoro per un partito unito nelle diversità. Amministrazione Poziello? Da bocciare»
di Guido Pianese

GIUGLIANO. Stato di salute del Pd, le future primarie, l'analisi dell'Amministrazione Poziello: questi alcuni dei temi affrontati durante l'intervista a Pietro Di Girolamo, eletto lo scorso dicembre come nuovo Segretario del Partito Democratico di Giugliano. All'unanimità è stato scelto dagli iscritti per ricompattare le file dei Democrat dopo anni difficili, che hanno portato il circolo locale ad un lungo commissariamento durato quasi due anni.


Dopo tanto tempo, nel congresso dello scorso dicembre si è ricomposto il quadro dirigenziale all'interno del Pd locale. Quali sono stati i primi passi in questo nuovo percorso?


Sono estremamente soddisfatto, è stato raggiunto dopo circa 24 mesi un obiettivo unico all'interno del circolo. Il primo passo è stato quello di costruire un organigramma affinchè tutti siano rappresentati e abbiano un ruolo all'interno del Partito. Il mio obiettivo è quello di fare squadra, rispettando le varie diversità ma che devono essere un arricchimento e non provocare divisioni interne, cercando di ricucire anni di cattiva gestione politica giuglianese dove il Partito Democratico ne è uscito colpito più di tutti.

Quali sono le linee guida su cui si muoverà il partito?


Stiamo puntando sui giovani, dando maggiore spazio e visibilità alle nuove leve senza dimenticare però chi ha grande esperienza politica per questo non abbiamo preferito candidare nè consiglieri comunali nè il sottoscritto. Ci stiamo preparando per le primarie del 30 aprile che vede il circolo locale rappresentato a livello nazionale da due validissimi candidati: Alessandra Iannone per la mozione di Andrea Orlando e Gaetano Coppola a sostegno di Matteo Renzi. Siamo pronti a diventare un partito di governo, e su questo ci stiamo attrezzando avendo, dalla nostra, una "scuderia" di ragazzi caparbi e volenterosi. Poi ci sono i delegati alla Convenzione Nazionale del Partito Democratico tra cui Vincenzo Magliola, Angelica Pennacchio, Marco Sepe, Fabrizio Sciorio, Raffaele Pacilio, Pina Sequino e Domenico Romano.

Quali sono gli errori da non fare per evitare, nel futuro, nuove spaccature?

Quello di gestire il partito come gioco tra correnti e non come un circolo unitario nel rispetto delle diversità. Non accetteremo chi vuole fare politica per professione, daremo spazio a chi ha passione. Anche se devo dire che in passato c'è stato un disegno sovraordinato, a livello provinciale, regionale e nazionale, che ha portato a smembrare un partito forte come era quello del Pd di Giugliano che era ultra favorito alle elezioni.

Dunque secondo lei c'è stato un disegno a monte affinchè il Pd a Giugliano venisse spaccato. E per quale motivo?

Credo di sì, ma credo che questo processo di destabilizzazione non abbia riguardato solo il Pd ma l'intera classe politica giuglianese. Lo scotto politico più grande l'abbiamo pagato noi visto che eravamo il partito più strutturato. Il motivo di questa destabilizzazione? Prendere scelte sulle teste dei giuglianesi ed i fatti, guardando le questioni ecovillaggio e biodigestore, mi danno ragione.

Quali sono stati gli effetti a Giugliano della scissione nel Pd con la nascita di Articolo 1?

Nel circolo di Giugliano nessuno ha aderito alla nuova formazione politica, c'è l'ex presidente Arcangelo Palumbo che ha sposato il progetto di Paolucci.

Quali sono i rapporti con l'attuale amministrazione Poziello? Le indiscrezioni su un possibile ingresso in giunta sono veritiere?


Non c'è mai stata questa possibilità, siamo e resteremo compatti all'opposizione. Ho provato diverse volte a contattare il sindaco, dopo la mia elezione, per incontri istituzionali senza ottenere alcuna risposta. Ad oggi non c'è dialogo e non ci sono presupposti affinchè ci sia. Per quanto riguarda la sua gestione è senz'altro da bocciare. A Giugliano, in due anni, non è cambiato niente. La città è sempre più statica, Poziello non ha fatto niente per cambiare la situazione. E' un uomo solo al comando. Creo che anche lui non sia contento della sua giunta, che parte dall'estrema destra e finisce all'estrema sinistra.

Una parte degli espulsi dal Pd ha provato a far annullare l'ultimo congresso presentando un ricorso che poi è stato respinto. Come giudica questo atto?

Poziello ed i suoi soffrono del fatto di non avere un partito forte alle spalle. Il ricorso, presentato da gente che non ha letto nemmeno il regolamento, ne è la prova visto che è stato fatto il giorno prima. Inoltre credo che a Poziello non converrebbe attualmente entrare nel Pd poichè ciò creerebbe problemi con la sua maggioranza poichè un eventuale ingresso in giunta dei democrat comporterebbe mal di pancia nella sua coalizione.

Eppure Poziello si dichiara appartenente al Pd e non mancano occasioni in cui viene appoggiato da autorevoli rappresentanti del partito, anche a livello regionale...

Il problema non è di certo nostro ma di chi appoggia un sindaco non iscritto al Pd. Certo, non fa piacere che esponenti del partito vengano sul territorio scavalcando il circolo locale. Questa è mancanza di rispetto e miopia politica.

Su questioni come il biodigestore e l'ecovillaggio rom sembra esserci una forte convergenza tra il Governatore De Luca e Poziello. Criticando le scelte del sindaco andate anche contro il Presidente della Regione. Non è un controsenso?

Assolutamente no, anzi è la forza del nostro circolo. Il circolo di Giugliano non è stato contattato da nessuno nè siamo convocati in Regione su temi così importanti e questa cosa è gravissima. Sono state prese decisioni rilevanti e non c'è stata nessuna discussione con chi rappresenta il territorio e noi non abbiamo paura di dirlo. Il Governatore parla con Poziello bypassandoci e noi dovremmo anche stare in silenzio? A noi interessa il territorio a prescindere da chi vengano fatte le scelte. In campagna elettorale il Sindaco Antonio Poziello aveva promesso di riqualificare la zona ASI, aveva parlato della città dei giochi e della città della fiaba ma a conti fatti non abbiamo visto niente. A distanza di due anni constatiamo che nell’area industriale è stato costruito un biodigestore nel più totale silenzio e sarà ampliato lo Stir, per non parlare delle ecoballe che dovevano essere rimosse ma che stanziano ancora in quel sito. Accogliamo addirittura i rifiuti da parte dell'intero bacino Napoli 1. Sorprende che il primo cittadino di una città, si accorga solo a fatti compiuti del nuovo impianto.

20/04/2017
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