DOMENICA , 28 maggio 2017
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CRONACA
'O mamozio fa scena muta: tanti dubbi sull'omicidio del gioielliere di Marano. LE INDAGINI
di Antonio Mangione

MARANO. Tra oggi e domani comparirà davanti al Gip per chiarire le gravi accuse a suo carico Maurizio De Fenza, su cui pendono le gravi accuse di omicidio e rapina. Secondo gli inquirenti sarebbe lui il killer del gioielliere Salvatore Gala di Marano, ammazzato nella notte tra lunedì e martedì.
De Fenza (difeso dall'avvocato Giovanni Abbate) dovrà chiarire i motivi che lo avrebbero portato ad uccidere il commerciante e poi scappare sull'isola di Ischia. Se le prove a suo carico sembrano essere schiaccianti (nel suo appartamento è stata ritrovata la refurtiva e le chiavi della macchina della vittima), non sono ancora chiare le motivazioni. De Fenza è indagato nell'inchiesta che ha portato a metà aprile all'azzeramento del clan Orlando. Parla di lui il pentito Buonaccorso, ma non solo. Nell'ordinanza viene più volte citato anche il fratello Celestino. "Nella foto nr. 35, riconosco un ragazzo soprannominato “MAMOZIO” che viene spesso a giocare con me in modo virtuale,a volte da solo e a volte con il gruppo di Papele". Secondo l'accusa avrebbe tratto un ingiusto profitto da un'agenzia di scommesse di Marano: "Tale mamozio è un giovane che si accompagna agli Orlando e che non esita, come altri, a chiedere i soldi per la spesa..". Il titolare dell'agenzia riconobbe anche il mamozio in DE FENZA Maurizio come colui che gli impone la dazione di circa 300 euro per fare la spesa. Ma per il gip che stilò l'ordinanza quelle accuse erano troppo generiche e quindi per De Fenza non fu applicata nessuna misura cautelare.

"Si ritiene che le stesse siano troppo generiche in ordine ai tempi ed alle modalità della richiesta; oltre che in ordine al tipo di minaccia, violenza ed evocazione di un gruppo criminale di appartenenza. Non è neanche chiaro quante volte ciò sia accaduto e né se il denaro sia stato consegnato e/o restituito. Né un eventuale ruolo di De Fenza quale uomo degli Orlando che impone il pagamento del pizzo mascherato, da prestito per fare la spesa, attengono a contributi offerti dal De Fenza nel settore degli stupefacenti. Allo stato, dunque, la genericità della ricostruzione del fatto-reato contestato non consente di ritenere integrata la gravià indiziaria a carico del De Fenza Maurizio per il quale la richiesta del PM va rigettata".
. Un'indagine lampo, quella condotta dai carabinieri della Compagnia di Giugliano e della tenenza di Marano. De Fenza, 31 anni, pregiudicato ritenuto vicino alla fazione criminale degli Orlando, è accusato di omicidio e rapina. I militari dell'Arma erano andati a cercarlo nella sua abitazione di Calvizzano e avevano scoperto che era improvvisamente partito per Ischia. De Fenza è stato stanato in una stanza dell'hotel Oriente. Presso la sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto parte dei gioielli rubati dalla cassaforte di Gala e le chiavi della sua autovettura. Gala avrebbe pagato con la vita per un debito non onorato, forse legato a una partita di cocaina, ma non si escludono anche altre ipotesi.

11/05/2017
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