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INTERVISTA ALL'ARCHITETTO GIUGLIANESE
Un professore napoletano 'conquista' la Cina, Maisto nominato riferimento italiano per lo sviluppo industriale
di Mario Rispetto

NAPOLI. “Sono stati trenta giorni intensi, durante i quali ho profuso il massimo impegno per insegnare agli studenti le principali nozioni di architettura e design italiano e, perché no, fargli conoscere la storia della mia città, Giugliano”. A parlare è Francesco Maisto, professore di architettura presso lo IUAD di Napoli (Italian Univesity of Art and Design & A. di M.), al termine di un viaggio in Cina, nell’ambito degli scambi culturali inter-universitari dei quali il paese asiatico è promotore per conoscere più a fondo lo stile italiano avvalendosi delle collaborazioni di professionisti del settore. Il professor Maisto ha tenuto un corso di 80 ore presso il JCET (Jiangsu College of Enginnering and Technology).


“Ho notato subito che gli studenti avessero una scarsa propensione al disegno a mano libera – spiega Francesco Maisto – a causa dell’uso, probabilmente, spropositato dei computer. Così, il mio primo obiettivo è stato quello di farli appassionare alla materia, trasmettendogli fantasia e senso del gusto che sono caratteristiche tipiche dell’arte e design italiano. Mi sono divertito molto e, al termine del corso, i risultati sono stati brillanti”. Oltre alle regolari lezioni al JCET, Maisto ha partecipato, come relatore, a numerosi convegni su architettura, moda e design, svolti a Shanghai e tra una regione a un’altra della Cina. Inoltre, gli sono stati conferiti tre importanti riconoscimenti personali: professore universitario presso The Open University di Nantong (architettura e ingegneria), una città vicino Shanghai di quasi 8 milioni di abitanti; professore universitario presso JCET (ingegneria arte e design), sempre a Nantong; riferimento italiano per lo sviluppo industriale in Nantong. “La Cina è un mercato che offre grandi opportunità a noi professionisti. Spero, quindi, di coinvolgere imprenditori Italiani con l’Unione Industriali, mentre per i progetti ed il design da esportare vorrei creare una rete con tutti i miei colleghi. Chi avesse una idea, un design o volesse promuovere un prodotto made in Italy deve sapere che il bacino d’utenza asiatico è enorme e vi è una grande richiesta per il brand nostrano”.

Nel corso di uno degli incontri, precisamente a Shanghai, alla presenza di autorità locali, il professore ha parlato alla platea pure della sua città, Giugliano. “Partiamo da un presupposto, cioè che in ogni angolo dell’Italia ha le sue ricchezze architettoniche-archeologiche. Anche Giugliano è ricca di storia e reperti da far invidia al mondo. Un esempio? La tomba di Scipione l’Africano, di cui ho parlato grazie al materiale inviatomi da due amici, Francesco Scafati Taglialatela e Franco Iacolare. Il risultato è stato che, a fine convegno – precisa – tanti invitati, anche personalità illustri, hanno voluto saperne di più. Ciò a testimonianza del fatto che l’immagine di Giugliano potrebbe migliorare se ognuno dei suoi cittadini cominciasse a sponsorizzarne le bellezze”.

Il legame tra il professor Maisto e la città di Giugliano è testimoniato da tanti anni di impegno in campo politico, sportivo e sociale. “Ritengo indispensabile la realizzazione del nuovo PUC per dare uno slancio a nuove economie: esprimere un polo fieristico, magari un centro direzionale, una nuova area costiera turistica, e garantire servizi di una città reale e non di un quartiere dormitorio. Come uomo di sport – continua Maisto, che è stato vice presidente del Giugliano Calcio – sarebbe riduttivo pensare che il calcio, ad esempio, sia solo un palliativo per i tifosi. Attorno a questo sport e allo stadio potrebbe ruotare un ottimo indotto economico per la città, e non solo. I giovani che praticano attività sportiva, tendenzialmente, non fumano, non bevono, non fanno uso di stupefacenti, seguono una dieta alimentare corretta e vanno a dormire presto la sera. Da genitore, allora, mi chiedo: cosa si potrebbe avere di più? Perciò – conclude – quando lo stadio sarà restituito alla città e tornerà anche il calcio, sarò felice per i nostri figli perché, creargli luoghi di aggregazione e alternative ‘alla strada’ emarginerà quei fenomeni di bullismo e baby gang che, purtroppo, negli ultimi mesi si sono verificati in città”.

13/05/2017
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