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CAMORRA DI MARANO
L'attacco decisivo degli Orlando ai Polverino: «Dove vanno più, sono finiti. Se partivamo due anni fa...»
di REDAZIONE

MARANO. Quando gli Orlando sferrarono l'attacco decisivo ai Polverino si sfiorò lo scontro con i vecchi ras. Il retroscena emerge dall'ordinanza che ha portato all'azzeramento della cosca dei Carrisi. . E' lo stesso Gennaro Sarappo a commentare che vi saranno dei “problemi” nel momento in cui verranno in contatto direttamente con gli esponenti di primo piano del clan Polverino: “quando arriviamo sopra a questo, allora cominciano ad arrivare i problemi”. Di assoluta rilevanza sono le frasi del Nuvoletta Lorenzo, che ritiene ormai superato lo spessore criminale dei precedenti referenti “dove vanno più ..“….” ma quello già mò è troppo tardi ...già si sono inguaiati ...hai capito com'è!...già sono eee...già sono finiti ...mi stai capendo!...” sottolinenando, ancora una volta, a supporto della sua tesi, che i contatti già intrapresi nei giorni precedenti avevano decretato di fatto la loro ascesa “quelli parlano pure le pietre ( ndr. " è di dominio pubblico")... noi abbiamo fatto un macello ... veramente abbiamo fatto un macello ... noi abbiamo chiamato "cani", " porci", "ciucci", " Vitelli" ... minacciati... uà noi abbiamo fatto un casino .. eh (intercalare utilizzato)... un casino ... e non ti dico, quello che hanno avuto...”.

Anche Sarappo Gennaro concorda con la tesi del Nuvoletta, evidenziando i consensi ricevuti: “ma tu non hai capito...io dove andavo andavo ..già... senza fargli la spiegazione " ma io già lo so”, e che, quindi, i precedenti contatti avevano già sortito l?effetto sperato. Nuvoletta Lorenzo non solo commenta con spregio la precedente gestione: “veramente sono porci ...di tutte le maniere sono porci”, ma si rammarica anche che, non essendo stato ascoltato da Lubrano Armando e da Orlando Angelo, di fatto la loro ascesa era avvenuta con due anni di ritardo “mi avessero stato a sentire ...avremmo avuto due anni avanti”.
Il riferimento di Lorenzo Nuvoletta ( …avremmo due anni avanti….) non è casuale: infatti, nel mese di giugno 2013, esattamente due anni prima, era stato disarticolato il clan Ppolverino con le che avevano disposto la custodia cautelare in carcere rispettivamente di 55 soggetti prima e 16 poi, tra capi e promotori e accoliti. E' chiaro che Lorenzo Nuvoletta faceva riferimento al “vuoto” creato dai provvedimenti giudiziari ed alla possibilità, evidentemente mal sfruttata, di potersi insediare già da tempo come nuova entità criminale autonoma e di riferimento sul territorio.



18/05/2017
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