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IL RETROSCENA
GUERRA DI CAMORRA A MARANO.«Il problema ce l'abbiamo in mezzo a noi». Così Crescenziell rimproverò gli affiliati di for 'o truglio
di Stefano Di Bitonto

MARANO. Un ruolo riconosciuto derivante non solo dai suoi vincoli di parentela. La leadership di Crescenzo Polverino era tale anche per il suo 'peso' criminale all'interno del gruppo di 'for o truglio'. Un carisma emerso dopo il litigio avvenuto tra un esponente dei Polverino e gli Orlando: quel giorno i rappresentanti degli Orlando si recarono nel quartier generale del gruppo di for 'o truglio dove vennero definiti una volta per tutti gli equilibri a Marano. L'ala più radicale era contrario a ricucire lo strappo in quanto, storicamente appartenenti al clan Polverino, in quella data (siam alla fine dell'agosto del 2015) si ritenevano ancora il clan egemone e consideravano gli Orlando solo costola criminale; ed invece, già in quella data, gli Orlando avevano sancito la leadership, come riconosciuto da alcuni degli stessi accoliti del gruppo “e for o truglio”: significativo il passaggio di Raniello Giovanni:«Si stanno voltando come hanno fatto quegli altri con Mariano (Mariano Riccio)».
Tuttavia, nonostante il parere contrario di alcuni accoliti, Crescenzo, in virtù del ruolo verticistico che ricopriva nel gruppo, appoggiò la linea adottata da Salvatore Ruggiero, il quale, in accordo con Armando Lubrano, palesò addirittura l'intenzione di rafforzare la collaborazione in ambito criminale tra i due schieramenti. Polverino voleva i chiarimenti da parte di Lubrano sull'accaduto, minacciando anche lui una sortita nei “Carrisi” e specificatamente contro “Celeste” e “Papele Orlando” (Orlando Raffaele): «un momento io Totò, e mi devo litigare, gli devo dire Celeste io te la spezzo la lingua, "merdillo" devo dire... hai capito! Faccia di ricchione gli devo dire. A lui e a Papele. Ora aspettiamo un altro quarto d'ora, poi se non vengono, vado io in mezzo ai Carrisi». Lo stesso Polverino Crescenzo accennò in quell'occasione a problematiche interne al loro gruppo:«Il problema lo teniamo in mezzo a noi ... ve l'ho sempre detto .. in mezzo a noi!” e precisa agli accoliti del suo gruppo che nei suoi confronti gli Orlando non hanno mai “sbagliato” atteso che lui ha sempre avuto un atteggiamento di chiarezza e mai di prepotenza, anche quando nei confronti di “Pinotto” si era creato un equivoco da parte degli Orlando. Nello specifico, Polverino Crescenzo riferisce di un chiarimento avuto evidentemente con i responsabili del clan Orlando, ove questi ritenevano che Pinotto avesse minacciato di opporsi alle strategie esposte dagli Orlando stessi.



19/05/2017
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