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IL CASO
Giugliano. «Roghi dimezzati in un anno», il manifesto dell'Amministrazione scatena la reazione della minoranza
di REDAZIONE

GIUGLIANO. Monta la polemica dopo il manifesto affisso in città e diffuso dal sindaco Poziello attraverso i social network sul dimezzamento dei roghi. Secondo il manifesto diffuso dall’amministrazione, citando dati dei vigili del fuoco, il numero dei roghi in un anno sarebbe passato da 118 del 2015 ai 55 del 2016. Immediate le reazioni della classe politica d'opposizione.ù

“Oramai il sindaco Poziello non solo soffre di annuncite, ma è capace anche di falsificare i dati e smentirsi da solo nel giro di un anno”. Commentano così i consiglieri del Partito Democratico di Giugliano il manifesto fatto affiggere dall’Amministrazione secondo cui ci sarebbe stato un dimezzamento dei roghi a Giugliano dal 2015 al 2015 passando da 118 a solo 55 incendi. “Quelli diffusi sono dati che lasciano il tempo che trovano – commentano Nicola Pirozzi (capogruppo), Adriano Castaldo, Diego d’Alterio e Mena Sabatino – e che non fotografano affatto qual è la reale situazione. E’assurdo affermare, peraltro attraverso manifesti graficamente ingannevoli, che ci sia stata una diminuzione degli incendi quando in realtà non è affatto così. Lo stesso sindaco, un anno fa, tenne a sottolineare in un comunicato che c’era una regia criminale dietro l’escalation dei roghi ed oggi, con una bacchetta magica, cancella tutto presentando dati fasulli. Gli unici fatti reali – continua il gruppo Pd – sono i maxiroghi delle ecoballe di Taverna del Re, l’arrivo del biodigestore e l’assenza del sindaco ai tavoli istituzionali durante i quali si è discusso a livello comunale, provinciale e regionale di questioni ambientali e bonifiche. Capiamo che l'Amministrazione non sappia che pesci prendere, poiché sulla questione "roghi" è palesemente in difficoltà ed in ritardo rispetto agli annunci di campagna elettorale, ma fare "pubblicità ingannevole", pensando forse di essere ancora sotto elezioni, è offensivo verso tutta la cittadinanza che ogni giorno è costretta a respirare i fumi tossici che si levano in ogni zona di Giugliano. Chiediamo pertanto all’Amministrazione, invece di sbandierare ai quattro meri numeri che da soli non dicono niente, di venire in Consiglio comunale per comunicarci qual è stato l’impatto di questi incendi tossici sulla nostra salute e sull’economia agricola giuglianese”.

Molto duro anche Nicola Palma e Risso del M5S: “Non mi va di prenderlo in giro su un argomento così serio. Ma non mi va nemmeno che lui prenda in giro i cittadini condividendo una tale assurdità. Se esistesse il reato di “offesa all’intelligenza popolare” lo avremmo già dovuto denunciare tutti.L’altra ipotesi è che stia confondendo gli anni con i mesi. Posso credere che siano stati 55 al mese, ma all’anno non lo dite nemmeno per scherzo. La media di tre al giorno in un mese fa 90. Come possono essere 55 in un anno?! Basta guardare l’asterisco, quello che si mette anche sotto la pubblicità delle automobili. Infatti, quando vedete l’asterisco, dovete sempre pensare male. “Dati ufficiali” vuol dire semplicemente che sono i roghi che sono stati denunciati o segnalati ai vigili del fuoco. Il quale numero è molto diverso da quello reale. Infatti, nessuno pensi che i roghi segnalati ai vigili siano gli stessi di quelli appiccati. Ergo, quell’asterisco e quell’ ufficialità servono a nascondere la verità. Questa è pubblicità regresso. C’è da arrabbiarsi sul serio. #PozielloDimettiti“. Per il Movimento 5 Stelle, Vincenzo Risso lancia invece una proposta: “CONTIAMOLI INSIEME! #ROGHITOSSICIGIUGLIANO Chiedo una cortesia a tutti gli iscritti dei miei gruppi ed a tutti gli amici che vivono a Giugliano, da oggi vorrei raccogliere foto dei roghi e contarli…. mi aiutate? taggatemi ed aggiungete #roghitossicigiugliano”.

“Io non ci credo. – dichiara Alfonso Sequino di Forza Italia – Io credo che se la suonano e se la cantano da soli. Io registro più di 2 roghi al giorno da mesi, senza contare che di inverno sono meno visibili. I dati, se ufficiali, per me sono fasulli. Non ingannate i cittadini, con la salute non si fa campagna elettorale. Ci vuole contegno e serietà, provate a chiedere a chi vive a Ponte Riccio se è vero quello che avete il coraggio di raccontare.”
Anna Russo dichiara invece: “Vedo girare un “manifesto” dalla grafica discreta quanto ingannevole Da un lato la conta dei roghi al 2015 e dall’altro quelli rilevati nel 2016. Da una parte un’immagine infernale, dall’altro un cielo limpido e un sole raggiante. Leggo soddisfazione di alcuni e #indignazione di molti e ritengo opportuno fare due precisazioni. Intanto se anche fosse uno solo il rogo, il panorama non ci regalerebbe in ogni caso dell’azzurro intenso e per #onestà va detto che i 55 roghi contro i 118 precedenti sono numeri dettati esclusivamente dagli interventi effettuati. Spesso non si denuncia o ancor più spesso non si fa in tempo ad intervenire perché la massiccia e costante presenza delle fumarole non rende possibile lo spegnimento di tutte. È come raccontare di un reato in diminuzione solo perché si è depenalizzato. Siamo seri, siamo onesti per una volta. Diciamo piuttosto che in questa lotta ai #reati ambientali, che mettono seriamente a rischio la nostra salute, dobbiamo essere tutti schierati. Diciamo che l’impegno c’è e non si può abbassare la guardia finché non ci saranno anche i risultati. Non ne facciamo una questione politica, non ne facciamo uno slogan elettorale, non ne facciamo vanità o ancor peggio una questione di “zona”. L’aria non ti sceglie e in ospedale non si entra a coppia".



17/06/2017
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