VENERDÌ , 21 luglio 2017
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IL CASO
Qualiano. Tiene banco il caso Puc, la minoranza chiede un Consiglio ad hoc dopo la stroncatura della Città Metropolitana
di Antonio Mangione

QUALIANO. Continua a tenere banco a Qualiano il caso del Puc. L'opposizione ha presentato una richiesta di Consiglio comunale dopo la bocciatura del documento da parte della Città Metropolitana. L'opposizione ha chiesto anche la presenza in aula del consulente esterno, l'architetto Francesco Domenico Moccia e del dirigente dell'Utc l'ingegnere Nunzio Ariano, incaricati dal Comune alla redazione del piano. Intanto il sindaco De Luca ha chiesto un incontro per un tavolo di copianificazione finalizzato a scrivere il nuovo Piano Urbanistico. I pareri tecnici hanno stroncato il piano redatto dall'Amministrazione De Luca in ben 11 punti. In particolare è stata sottolineata "l'assenza a monte di un'analisi del patrimonio edilizio già esistente su tutto il territorio comunale, sia in riferimento alla destinazione residenziale che commerciale ed artigianale", dunque "il dimensionamento effettuato in termini di nuovi alloggi e attività produttive non è basato sulla veridica empirica dei dati effettivi".
Da quanto emerge dal paragrafo dimensionamento di piano" della Relazione di PUC, il Comune non ha proceduto all'analisi del patrimonio edilizio esistente con la redazione dell'Anagrafe edilizia, senza poter pervenire, quindi, ad un dato numerico reale relativo agli alloggi esistenti, elemento essenziale e propedeutico all'elaborazione dl un corretto dimensionamento del PUC In termini dl alloggi a farsi; senza numero esatto degli alloggi esistenti, infatti, non è possibile quantizzare esattamente il fabbisogno complessivo degli alloggi da realizzare. Risulta, quindi assente il presupposto fondamentale per un corretto dimensionamento di un PUC in termini di nuovi alloggi.
Nel fabbisogno pregresso non sono stati conteggiati gli "alloggi malsani'', ritenendo che in ogni caso tale aliquota potesse essere compensata dal recupero degli alloggi sovraffollati. Per quanto riguarda il metodo utilizzato per il dimensionamento del PUC è in totale dissonanza e non coerente con le linee-guida del piano in itinere, che costituiscono le linee strategiche in materia di governo del territorio della Città metropolitana di Napoli; il dimensionamento abitativo dl un PUC, costituisce, infatti, soprattutto per il PUC in oggetto in cui si arriva ad richiesta finale di 2350 nuovi alloggi da realizzare ex novo, con un notevole aumento del carico insediativo residenziale.

Occorrerebbe, quindi, procedere ad una verifica del dimensionamento del PUC in termini di alloggi, con la conseguente verifica in termini di parametri urbanistico-edilizi delle zone di completamento o di realizzazione ex novo; la volumetria totale degli alloggi a farsi, infatti, dovrà trovare corrispondenza nel totale della volumetria che scaturisce dagli indici di fabbricabilità previsti dalle Norme tecniche di attuazione del PuC per ciascuna zona di completamento o edificabile. .

21/06/2017
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