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L'INTERVISTA
«Ciao maestro Sperelli». L'addio dell'alunno ribelle Raffaele Aiello all'insegnante 'zompapereta'
di Sara Barone
Paolo Villaggio

INTERNAPOLI. «Paolo è stato il primo grande maestro cinematograficamente parlando, non solo il maestro nel film 'Marco Tullio Sperelli', ma un maestro di vissuto cinematografico.


Noi tutti lì eravano 14 bambini, quindi potrai immaginare, era un macello sul set. Ci aspettavamo il Fantozzi, ma Paolo era tutt'altro che il Fantozzi che ci aspettavamo noi.
Una persona molto seria, molto ligia, molto precisa, poco goffa..Serioso.
Conoscerlo dal vivo e capire che era un uomo totalmente diverso dal personaggio che ha sempre interpretato e che l'ha reso famoso, l'ha reso un'icona agli occhi di noi italiani e non solo, faceva strano, soprattutto attraverso gli occhi di un bambino di 8 anni»

Lui amava mangiare...il cibo...E amava condividerlo, soprattutto.
Mi ricordo questi catering che arrivavano ogni tanto sul set, soprattutto nelle notturne, e mi ricordo questi camion, questi camerieri, questi cuochi sul set, che arrivavano appositamente perchè li aveva chiamati lui.

Anche qualche anno fa era girata questa voce (si riferisce alla morte di Paolo Villaggio), poi subito dopo smentita.
Io oggi speravo in una smentita che purtroppo dopo..Insomma, ho capito che non era così.
Quindi scioccante per noi. Ti ripeto, scioccante per noi che abbiamo vissuto attraverso un film cult l'icona Villaggio..Dobbiamo molto a lui.
E' come se in qualche modo venisse a mancare un pezzo di quelle fondamenta che poi hanno costruito quello che sono adesso.

C'è la frase, l'ultima battuta del film, che era rivolta proprio a lui e diceva 'Perchè la scuola fa schifo, ma a voi no.'

E' questo che un po' mi è mancato oggi potergli dire..Poterlo salutare e dirgli 'Paolo, ma lo sai che ti voglio bene?'»

Queste le parole, la commozione, il mix di sensazioni che Ciro Esposito ha riportato ai microfoni di Fanpage.it, ricordando tra l'altro il suo Raffaele Aiello, il piccolo da lui interpretato nel 1992 nel celebre film 'Io speriamo che me la cavo'.

Un film, un personaggio, ma più di ogni altra cosa un uomo, che rimarrà per sempre immortale e scolpito nella nostra storia.

04/07/2017
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