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CRONACA
Clan Orlando, gli indagati restano in carcere. Terremoto a Calvizzano, si dimette il consigliere Di Rosa
di REDAZIONE

MARANO. Restano tutti in carcere le persone coinvolte nel blitz contro il clan Orlando a Marano. Parte degli indagati hanno fatto scena muta davanti al gip, senza rispondere alle domande dei giudici. Gli avvocati, tra cui Luca Gili, difensore di Crescenzo Moio, faranno ricorso al Riesame. Nei guai sono finiti alcuni esponenti del clan Orlando, già in cella nel precedente blitz, tra cui Raffaele e Angelo, Castrse Carbone (referente degli Orlando a Calvizzano, ndr), Raffaele Veccia, Mario Sarappo, Salvatore Trinchillo, Giuseppe Assenzio, Cristoforo Chianese e Chiara Catuongno.
L'indagine costituisce la naturale prosecuzione investigativa delle attività che, lo scorso 18 aprile, hanno portato all'esecuzione di 32 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di affiliati ai predetti sodalizi criminali, nonché al sequestro preventivo di beni riconducibili alla predetta consorteria camorristica per un valore di oltre 7 milioni di curo. I militari hanno accertato ulteriori ipotesi estorsive ad opera del clan "Orlando" che ha ampliato e consolidato l'egemonia criminale anche su Calvizzano, area sulla quale, dopo gli arresti recenti, era stato posizionato Carbone Castrese quale apicale e referente, per il quale questo Ufficio ha chiesto ed ottenuto anche la misura cautelare per art. 416 bis c.p.. Grazie alle attività tecniche ed ad accurati servizi di appostamento, i militari operanti hanno documentato che il sodalizio è al corrente di ogni attività di edilizia anche privata in atto sul territorio e si avvale anche di esperti per la quantificazione dei lavori da eseguirsi al cui importo va parametrata la tangente da estorcere. Alcune ipotesi estorsive sono altresì riferite ad attività - tipica dei sodalizi - di recupero credito: il presunto creditore si rivolge al clan che, utilizzando la forza di intimidazione , garantisce, previo compenso,la riscossione del credito vantato. Con tale ulteriore ordinanza sono stati smantellati i quadri criminali del clan Orlando sostituiti dopo gli arresti del 18.04.2017

Intanto gli effetti del blitz hanno ripercussioni anche sulla scena politica di Calvizzano. Come riporta Calvizzano Web ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale l'ex vicesindaco Antonio Di Rosa, imprenditore edile. Dalle carte emerge che Di Rosa, chiamato col nome di Zi Totonn, ha inizialmente subito un tentativo di estorsione per dei lavori di carpenteria che stava eseguendo su un edificio e poi avrebbe fatto da intermediario tra il clan Orlando e i proprietari dell’appartamento. Il suo nome compare nelle intercettazioni a base dell'ordinanza eseguita due giorni fa a carico del nuovo gruppo degli Orlando. Nessuna misura cautelare, c'è da sottolinearlo, ha riguardato l'oramai ex consigliere.



12/07/2017
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