DOMENICA , 19 novembre 2017
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L'APPROFONDIMENTO
Giugliano, il distretto della monnezza è servito: dopo le discariche e le ecoballe arrivano altri impianti
di Antonio Mangione

GIUGLIANO. Il copione si ripete. Non c'è estate senza il ritorno dell'emergenza rifiuti. Oramai come prassi, anche quest'anno si è assistito alla recrudescenza dei roghi tossici ed alla conseguenza crescente indignazione da parte della cittadinanza, culminata in manifestazioni di protesta. I tavoli in prefettura e gli annunci-slogan sulla risoluzione del fenomeno roghi, gli stessi da quasi dieci anni, fanno da contorno all'ennesima presa in giro. La verità è che non si fa nulla per risolvere concretamente la questione roghi. Si assiste da anni ad un continuo rimbalzo di competenze e responsabilità, di confusione di ruoli, di interventi annunciati e mai messi in pratica. Ed intanto si continua a respirare diossina ed a morire di tumore. Ma paradossalmente l'emergenza al momento non è questa, o almeno non solo. C'è un disegno ben preciso su Giugliano: costruire definitivamente il distretto della monnezza. Di discariche ce ne sono a iosa: la cava Resit aspetta ancora il termine della messa in sicurezza, la bonifica di Novambiente è ferma al palo. Resta il nodo delle ecoballe, il cui smaltimento resta ancora un mistero.
La Regione Campania si è accorta che l'operazione di smaltimento all'estero è lenta e costosa e così ha cambiato idea, decidendo di costruire un impianto nella centrale turbogas tra Giugliano e Qualiano. Naturalmente si tratta di una scelta presa senza il benchè minimo coinvolgimento nè delle istituzioni locali nè tantomeno dei cittadini, i quali ancora una volta si vedono calare dall'alto la decisione. Bonavitacola non ha chiarito che tipo sarà l'impianto costruito nè se sarà temporaneo o definitivo.
Infine ci sono le questioni ampliamento Stir e biodigestore da affrontare. Come previsto dal piano regionale dei rifiuti, nell'impianto Stir di Giugliano è previsto un impianto di compostaggio con annesso ampliamento mentre nella zona Asi c'è il via libera alla realizzazione di un biodigestore, frutto di un investimento privato. Inutile protestare, il distretto dei rifiuti è servito.



14/07/2017
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