GIOVEDÌ , 19 ottobre 2017
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CRONACA
I danni al cervello provocati dall'amnèsia, è allarme a Napoli e Provincia per la droga devastante
di REDAZIONE

NAPOLI. La chiamano amnèsia, «amnè», è la droga della camorra, quella che gente senza scrupoli vende a basso costo nelle piazze di spaccio gestite dai clan alla periferia della città. In realtà è una marijuana di pessima qualità, trattata con gocce di metadone: dalla sua combustione - secondo quanto hanno rivelato le analisi dei laboratori della polizia Scientifica - si sprigionano fumi devastanti per la salute. Ha già mandato fuori di testa tre giovani napoletani, l’«amnè»: una ragazzina di sedici anni, studentessa del liceo Umberto, un suo amico di diciotto, e un diciannovenne del Vomero. I tre avrebbero fatto uso della stessa sostanza stupefacente, ma in momenti diversi.
L’hanno battezzata così, non si sa bene se siano stati i pusher o i consumatori abituali di cannabis. E il nome pare abbia anche un senso se è vero che questa sostanza, più simile a un acido che a uno spinello, ha il potere di garantire un viaggio oltre la memoria. Tagliando la marijuana con il metadone, l’eroina e addirittura l’acido delle batterie delle auto, lo stupefacente che ne viene fuori provoca una grave amnesia, caratterizzata non solo da una momentanea perdita di memoria, ma anche da mancanza di concentrazione, attacchi d’ansia e paranoia. Una droga devastante per il cervello e la psiche in grado di creare una rapidissima dipendenza in chiunque la assuma. Chi la acquista, se non la conosce, può pensare si tratti di semplice marijuana, invece no: i princìpi attivi della presunta erba sono quasi del tutto inesistenti. Le gocce di metadone e di altre sostanze psicotrope (tra cui l’eroina) spruzzate su quelle foglie essiccate creano una sorta di cocktail micidiale e altamente tossico che rischia di provocare effetti neurologici irreversibili.
A orchestrare lo spaccio è, manco a dirlo, la camorra. Molti ragazzi, ogni sera, raggiungono Scampia per acquistare dosi di «amnè», quando non sono gli spacciatori a raggiungere le zone del centro. Una dose costa solo cinque euro. E tra gli zombie che popolano le piazze dello spaccio c’è chi inizia a fumare al mattino e finisce di sera. Ma il rischio maggiore non è nemmeno diretto ai consumatori abituali. No. Sono tanti i giovani, e i giovanissimi, che credono di aver comprato una bustina di marijuana senza nemmeno immaginare gli enormi rischi ai quali vanno incontro.



17/07/2017
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