MERCOLEDÌ , 23 agosto 2017
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BOTTA E RISPOSTA TRA IL SINDACO E IL M5S
Accoglienza migranti a Mugnano, un solo partecipante interessato allo Sprar
di Antonio Sabbatino
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MUGNANO. Manifestazione d’interesse per l’apertura dello Sprar, ovvero il sistema di seconda accoglienza per immigrati: un solo partecipante alla scadenza del termine ultimo per la presentazione del progetto. Si tratta dell’associazione temporanea di scopo formata dalla cooperativa Cidis e dall’associazione Lilluput. La Cidis è già presente sul territorio con la gestione del Cas, Centro d’Accoglienza Straordinario, in via Trieste dove ci sono 21 rifugiati. L’associazione Lilliput invece opera, in rete, in tutt’Italia e si occupa anche di minori. La partecipazione alla manifestazione d’interesse non significa però affidamento automatico della gestione dello Sprar.

Ora arriva la parte più importante e complessa: Cidis e Lillupt dovranno ora presentare al Ministero dell’Interno, unico ente che si occupa degli Sprar, un progetto articolato in cui si evince in che modo si vorrebbe gestire lo Sprar, quale struttura viene indicata per ospitare i migranti e, in generale, l’organizzazione legata all’accoglienza. Ed è proprio il Viminale a dover dare il via libera al piano, infatti, se il progetto sarà accolto, aprirà entro dicembre. In caso contrario si continuerà presumibilmente con i Cas, gestiti dalla Prefettura, che non hanno vincoli legati al numero di migranti da ospitare. Subito dopo l’estate si potrà sapere qualcosa in più sull’orientamento del Ministero dell’Interno. La cosa certa è che la delibera sullo Sprar prodotta dalla giunta comunale di Luigi Sarnataro riguarda l’accoglienza di 50 migranti, il cui numero salirà sino a massimo 112, per far variare il numero ci vorrà una nuova delibera, che è la clausola di salvaguardia per la città di Mugnano in rapporto alla popolazione locale.

Tra le sedi di cui si è vociferato, ma non c’è ancora certezza su questo, quella di via Trieste dove attualmente c’è il Cas gestito dalla cooperativa Cidis e l’edificio dove sorgeva la succursale del liceo Segrè, in via Sacro Cuore, di proprietà, a quanto pare, di un attuale consigliere comunale d’opposizione. «Attendiamo cosa deciderà il Ministero dell’Interno in merito al progetto. Già a dicembre del 2015 ci fu il tentativo di aprire uno Sprar ma non andò a buon fine perché il progetto non venne allora ritenuto sufficientemente valido dal Ministero dell’Interno». Ma proprio sui Cas, circolano da giorni voci che vorrebbero una nuova sede in cui sarebbero ospitati migranti in via Napoli, in un edificio di privati.

Internapoli.it è stata sul posto ma, sebbene ci siano dei lavori attualmente in corso, non è ancora chiaro che tali interventi siano connessi all’eventuale apertura di un Centro d’Accoglienza Straordinario. Altra “pulce’’ nell’orecchio riguarda proprio l’ex scuola Segrè di via Sacro Cuore, che secondo le indiscrezioni provenienti dal Comune, sarebbe pronta ad ospitare 200 migrantii. «Non è così e provocare un procurato allarme non mi sembra proprio il caso in questo momento in cui le polemiche impazzano» ribatte il sindaco Sarnataro, che detiene anche la delega all’immigrazione. Sull’abbassamento della tensione fa leva anche l’assessore alle politiche sociali Valentina Canditone.

«Il nostro impegno è quello di far capire agli scettici come un buon sistema di integrazione significa eliminare problemi relativi all’accoglienza. Il fenomeno degli arrivi dei rifugiati è generalizzato, questo non bisogna dimenticarlo. E poi noi contiamo molto sull’apertura dello Sprar, struttura nella quale gli immigrati possono avviare o continuare un processo di integrazione che va nell’interesse di tutti». Il consigliere d’opposizione del Movimento 5 Stelle invece, pone l’accento sul problema legislativo a livello parlamentare. «La redistribuzione andrebbe fatta non solo sul numero degli abitanti della popolazione locale, ma anche sull’estensione che a Mugnano, ad esempio, è limitata. Il Pd, al Governo del Paese, si sforzi a cambiare le leggi. Sia il buonismo eccessivo di una certa sinistra che la chiusura netta agli sbarchi della destra “salviniana’’, sono due approcci che non funzionano» ha concluso Umberto Zucconelli.

19/07/2017
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