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ORGOGLIO SANTANTIMESE
Da Sant'Antimo a New York per combattere tumori, la fantastica storia di Loredana: «Mando i soldi a mamma»
di Alessandro Pirozzi

SANT'ANTIMO. Una fantastica storia che può portare il nome di Sant'Antimo in alto. È quella di Loredana Puca, ragazza ambiziosa, entusiasta e piena di vita che prende parte alla larga schiera dei cervelli in fuga. Volata da Sant'Antimo a New York per fare ricerca. Non si è mai lasciata abbattere, nemmeno da un test di ammissione andato male, non superato per un paio di punti. Si è laureata alla Federico II a Napoli con lode e menzione sia in Biotecnologie per la Salute che in quelle Mediche alla Magistrale. A soli 32 anni, ora, è stata vincitrice cel 'Merit Award 2017' della Conquer Cancer Foundation: il premio è riservato ai migliori giovani oncologi di tutto il mondo per uno studio, fatto alla Cornell University di New York.
Queste le sue dichiarazioni ad AdnKronos: "Ho vinto per una ricerca su un farmaco specifico che riconosce le cellule di cancro rispetto a quelle benigne e, una volta individuate, grazie a una proteina bersaglio che è sulla loro superficie, ne causa inesorabilmente la morte". Queste le parole della giovane Loredana.


La 32enne è però anche una figlia modello. Ammette infatti di aiutare la madre, casalinga e vedova, nel pagare l'affitto insieme ai suoi fratelli dall'Italia.
"Nostra madre ci ha dato tutto, quindi credo che sia giusto: è stata impagabile. Il mio paese non mi ha mai dato lo stipendio, ma in un certo senso i soldi tornano indietro", dichiara sorridendo. Le rimesse degli italiani, emigrati all'estero, ossia i soldi che inviano ai parenti rimasti in patria sono pari a quasi mezzo punto di Pil. Dall'ultima Relazione annuale di Bankitalia, relativa al 2016, risulta che i nostri connazionali hanno guadagnato all'estero e portato a casa 7,2 miliardi di euro.

Dopo la laurea, Loredana è partita per Parigi: "Avevo già capito che alcune dinamiche mi stavano strette: tanti miei colleghi lavorano praticamente gratis e non volevo finire come loro". Ha fatto colloqui in tutta Europa, mentre era ancora alla specialistica per fare il dottorato e ha scelto la capitale francese, dove è stata quattro anni. Neanche la Francia, però, era abbastanza per Loredana che "sognava di più dal punto di vista del lavoro". "Quando sono arrivata qua a New York ho capito che non mi sbagliato perché c'è una libertà creativa che non ho visto nemmeno Oltralpe e ci sono tanti fondi. La ricerca senza soldi non va da nessuna parte".

Loredana spiega che "Ora creo dei mini-tumori in laboratorio con il tessuto del malato e, una volta pronti, testo dei farmaci per vedere se c'è una risposta specifica di quel paziente. Si chiama medicina personalizzata" dice all'Adnkronos. "Dico sempre: 'non è che ho trovato l'America'. E' lei che ha trovato me perché mi hanno saputo dare le possibilità di fare quello che mi piace". "Cervello in fuga? Non direi, meglio 'cervello curioso''.

02/08/2017
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