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IL CASO
Operatori ecologici in stato di agitazione, il Consorzio Cite punta sui lavoratori stagionali
di Antonio Sabbatino

SANT'ANTIMO. SANT’ANTIMO – Lavoratori stagionali per tenere pulito il territorio. È l’opzione scelta dal Consorzio Cite in questo periodo in cui diversi operatori ecologici contrattualizzati sono in stato di agitazione perché, parliamo di una quindicina per Sant’Antimo, lamentano ancora il mancato pagamento delle quattordicesime e dello stipendio di luglio, della compilazione dei 7:30 e delle finanziarie. Chiamati a svolgere un servizio giornaliero di quattro ore, generalmente dalle ore 6 alle ore 10, gli di stagionali, sarebbero in tutto una ventina, attinti da una società di scopo presente all’interno del Consorzio Cite, si stanno occupando di spazzare e raccogliere i rifiuti soprattutto nelle strade secondarie santantimesi, quelle maggiormente sofferenti dalla proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti Cite i quali, per evitare denunce di interruzione di pubblico servizio, stanno garantendo soltanto la pulizia dei pubblici uffici e delle strade principali della città come via Roma e zone limitrofe. La protesta dei lavoratori, come raccontato da Internapoli, si è estesa in altre realtà territoriali gestiti dal Consorzio Cite come Casandrino, Succivo, Orta di Atella, Crispano. Ieri l’assemblea nel cantiere di Sant’Arpino ha ribadito lo stato d’agitazione fin quando, dicono i lavoratori e i delegati sindacali, «la società non ci darà garanzie sul pagamento di quanto ci spetti. L’interlocuzione con i dirigenti della Cite sino ad ora non c’è stato, sebbene più volte abbiamo richiesto un incontro». Voci vorrebbero un impegno quotidiano degli stagionali per tenere pulita la città anche oltre il canonico orario per il quale sono stati chiamati a lavorare, cosa che starebbe innervosendo gli stessi lavoratori ora in stato di agitazione perché sarebbe vista come una mancanza di volontà di Cite di interloquire. Nel frattempo, le sigle sindacali hanno annunciato che ci sarà una nuova assemblea nel cantiere di Sant’Arpino per il prossimo venerdì 11 agosto se la situazione non si sbloccherà. Dal canto suo la Cite, interloquendo con il Comune di Sant’Antimo che è committente del Consorzio chiamato a svolgere il servizio rifiuti, ha fatto sapere che tutte le spettanze saranno onorate entro il 15 agosto chiedendo perciò ai lavoratori di tornare a lavorare a pieno regime. Stessa richiesta più volte inoltrata dal sindaco Aurelio Russo e da membri della sua giunta come l’assessore all’igiene urbana Teresa Pedata che, parlando ad Internapoli, dice: «A noi risulta che il territorio sia stato pulito ma sulle decisioni prese al proprio interno dalla Cite noi non possiamo intervenire. In ogni caso il Comune, da quando quest’amministrazione si è insediata, ha saldato tre tranche per i lavoratori. Il Consorzio ha garantito il pagamento di tutte le cifre arretrate entro il 15 agosto e noi ci fidiamo di quanto detto dalla Cite. Dispiace per la situazione dei lavoratori e capiamo che reclamano quanto loro spetta, però non si può rivendicare il giusto a discapito della città».



05/08/2017
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