MERCOLEDÌ , 18 ottobre 2017
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CAOS ACQUA
Continui guasti alla rete idrica e allacci abusivi, il Comune di Marano pronto a cambiare
di Antonio Sabbatino
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MARANO. Un nuovo affidamento triennale volto a migliorare la gestione del servizio idrico integrato che, sino a questo momento, ha fatto davvero acqua da tutte le parti a causa di canoni non riscossi, di una forte elusione ed evasione dei tributi, che ha raggiunto anche il 50% ed oltre di soglia, guasti alla rete deputata a garantire il flusso idrico e controlli a dir poco a singhiozzo. La dirigente ad interim dell’Area Amministrativa, la dottoressa Maria Ilaria Bruno, ha predisposto a tal fine una procedura di gara per cercare di superare le attuali «numerose e gravi criticità», come da lei stessa sottolineato, riscontrate nel corso di controlli ed approfondimenti cominciati il 3 luglio. Uno dei punti centrali del nuovo corso, stando alla relazione della dottoressa Bruno, è la «mappatura delle rete idrica comunale»; la «individuazione degli allacci irregolari attraverso l’incrocio di banche dati (Anagrafe, Imu, Tari, Catasto ndr.)» e «distacco» degli allacci «abusivi da parte del settore tributi» oltre alla «sostituzione dei contatori obsoleti». Ma, perno della nuova task force in merito alla gestione al controllo del servizio dell’acqua sul territorio maranese, sino ad ora gestito dal Settore Lavori Pubblici, è il «potenziamento» del «servizio esterno», sgravando di fatto un onere il Comune che negli anni non è stato in grado né di riscuotere le bollette dell’acqua né stanare i furbetti, tranne che per sporadiche iniziative, portate avanti in diversi punti della città, commisurate però alle poche risorse a disposizione dell’Ente e quindi con esiti parziali da parte dei Lavori Pubblici. Secondo la dirigente ad interim dell’Area Amministrativa «dal 3 luglio è emerso un quadro relativo alla gestione confuso e carente». Ma quali le maggiori criticità? Per la dottoressa Bruno, sono «l’assenza di una mappatura della rete idrica e fognaria» dato che non «risulta alcun elaborato in merito con la conseguenza che qualsiasi attività operativa sul territorio risulta essere fortemente penalizzata e onerosa in termini di tempi e costi degli interventi. Inoltre è praticamente impossibile effettuare interventi di manutenzione programmata e sono difficoltose le verifiche eventuali degli allacci abusivi».


Non solo: sempre per la Bruno esiste una «mancata chiarezza nell’assegnazione delle competenze in merito ai rapporti con la Regione Campania (Acqua Campania prima) per il riversamento delle quote relative alla depurazione ha generato un contenzioso per il mancato pagamento con ovvia soccombenza dell’Ente». Proprio sulla mancata riscossione dei canoni idrici, dall’Area Amministrativa la Bruno ricorda come dalla «fine del 2012 non si è mai provveduto ad una verifica approfondita dei dati trasferiti all’Ente da Pubbliservizi srl (società che si è occupata di gestire il servizio idrico ndr.) e sino al 2016 non si è provveduto ad emettere alcuna fatturazione per i periodi dal II semestre 2012 e seguenti. La fatturazione relativa al II semestre 2012 e anno 2013 elaborata solo nel 2016 scontava tutte le problematiche relative alla mancata bonifica e rielaborazione dei dati trasferiti dalla Pubbliservizi srl ed alla mancata verifica sui contatori obsoleti a tre cifre.

Inoltre – continua la Bruno - in merito alle morosità relative agli anni precedenti non è stata effettuata alcuna verifica sui dati relativi a pagamenti. Tale circostanza ha prodotto ovviamente un crollo nella credibilità nell’ente verso i cittadini con conseguente crollo della riscossione delle fatture emesse, e fattore ancora più drammatico ha comportato conseguenze serie sul bilancio dell’Ente». Quali le soluzioni da proporre attraverso il nuovo servizio triennale? Per la dirigente Bruno, oltre alla Mappatura della rete idrica e al potenziamento del servizi esterno, appare necessario il «trasferimento del servizio tecnico di allacci, sostituzioni, e distacchi dei contatori all’interno del servizio Acquedotti del settore Tributi per un controllo diretto delle operazioni di allaccio e distacco sul territorio e definizione puntuale delle altre competenze».

12/08/2017
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