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IL CASO
Melito. Sospensione semiconvitto, Pentoriero: «Scelta irresponsabile». Mottola:«Tagliata una spesa superflua»
di Nicola Marrone

MELITO. La decisione dell’Amministrazione Amente di interrompere il servizio di semiconvitto per il prossimo anno, oltre ad aver suscitato le reazioni dei genitori e dei presidi – con una veemente protesta negli uffici comunali e il conseguente intervento delle forze dell’ordine -, quest’oggi ha prodotto l’intervento del capogruppo e coordinatore di Mdp a Melito, Agostino Pentoriero: “Si tratta di una decisione irresponsabile – ha affermato in una nota il consigliere e ha continuato - Addurre motivazioni di carattere economico per giustificare una scelta politica che lede gli interessi dei ragazzi e delle loro famiglie, ritengo sia profondamente irrispettoso. Va bene tentare di migliorare nel futuro la funzionalità della scuola pubblica - ha aggiunto Pentoriero - ma non possiamo farlo destabilizzando il percorso formativo già iniziato dai ragazzi per una questione meramente economica. Chiediamo con decisione al Sindaco ed all'amministrazione comunale di rivedere le proprie posizioni e di fare un passo indietro su una decisione assunta nel chiuso di quattro mura domestiche in assenza di una doverosa consultazione delle commissioni pubblica istruzione e politiche sociali”.

Interrompere il servizio porterebbe ad un risparmio per le casse comunali che si aggira intorno ai 170 mila euro: cifra che, nei piani dell’Amministrazione, sarà utilizzata per migliorare rimpinguare i capitoli di bilancio inerenti le politiche sociali. “Ho dato la mia piena disponibilità a partecipare ai lavori in commissione, ma ad oggi non mi è ancora arrivato nessun invito. La sospensione del semiconvitto si è resa necessaria per la situazione in cui abbiamo trovato le casse comunali. Era necessario tagliare le spese superflue. Ad oggi il comune di Melito accoglie 180 ragazzi per il semiconvitto che, in teoria, dovrebbero essere a reddito basso o pari a zero, ma anche di questo non abbiamo contezza. Pagare per sette scuole private, di cui due nemmeno presenti sul territorio melitese, è una spesa non sostenibile dal comune. In questi giorni ho ascoltato tutti i genitori che sono venuti al Comune a protestare e abbiamo cercato di fornire tutte le garanzie alla salvaguardia del diritto all’istruzione, ma dall’altro lato ho trovato un muro. Mi meraviglia, a tal proposito, che le passate amministrazioni non abbiano posto un freno a questa spesa superflua: lo stesso Agostino Pentoriero è stato assessore alle politiche sociali e la situazione la conosce perfettamente. Evidentemente c’erano degli interessi da salvaguardare che si è preferito non intaccare.

E mentre monta la polemica politica, i genitori sono tornati anche questa mattina a protestare nelle stanze della casa comunale: una mobilitazione che potrebbe continuare anche nei prossimi giorni.



01/09/2017
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