LUNEDÌ , 25 settembre 2017
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EQUILIBRI FRAGILI
Una scissione nella scissione: i 'girati' del clan Mallardo pronti a tornare con la vecchia guardia
di REDAZIONE

GIUGLIANO. E' in continuo evolversi lo scenario criminale a Giugliano. Negli ultimi mesi il gruppo scissionista delle Palazzine ha fatto una campagna di reclutamento tra i giovanissimi per tentare di scalzare il gruppo storico dei Mallardo. Ha pescato tra le nuove leve ma anche tra rapinatori e malviventi abituali per accaparrarsi la manovalanza da utilizzare per lo spaccio di droga e soprattutto le estorsioni sul territorio. Un progetto che sembrava andare avanti a tambur battente ma che pare, da qualche settimana, aver subito una frenata. Come già scritto in passato si sarebbe creata infatti una scissione nella scissione all'interno del gruppo delle Palazzine. Ci sarebbero infatti due 'anime': due modi diversi di vedere il futuro del gruppo, due modi diversi di concepire il confronto-scontro con la cosca madre. Da una parte vi sarebbe un manipoli di irriducibili, giovani pronti a tutto che vorrebbero continuare la guerra ai vecchi ras con ogni mezzo a loro disposizione anche a costo della vita stessa.
Questi irriducibili non appoggerebbero la linea emersa negli ultimi tempi che punta a usare più diplomazia nella conduzione degli affari illeciti per paura delle dure ritorsioni che i Mallardo sanno ancora esercitare. Questa diversità di veduta ha creato non poche frizioni, tant'è che pare che ci sia un gruppo che si è staccato dalle Palazzine pronto a tornare di nuovo con la parte storica dei Mallardo, la quale starebbe utilizzando la mano pesante per vendicarsi nei confronti di chi ha tradito con pestaggi ed intimidazioni. Insomma lo scenario criminale è sempre più instabile e frammentario.
Il ras Michele Di Biase è ancora introvabile, probabilmente vittima di lupara bianca. Il figlio Nello è rinchiuso in carcere con l'accusa di tentata estorsione ai danni di un commerciante. Con lui sotto accusa ci sono anche Vincenzo Ciccarelli ed un altro pezzo da novanta, l'ex pentito Domenico Smazzazzo detto Scè scè. Il figlio di quest'ultimo, Bernardo, fu picchiato e gambizzato tempo nel centro storico, probabilmente per vendetta dal gruppo storico dei Mallardo come punizione per aver venduto droga senza autorizzazione. E' ancora ferito, invece, Silvano Ciccarelli (a carico del quale non c'è nessun procedimento per associazione, ndr) che fu colpito nell'agguato nel quale fu coinvolto anche Paparella Jr.
Della manovalanza utilizzata dall'ala scissionista faceva parte anche il giovane Enis, ammazzato dai sicari in estate in via Colonne. Ieri l'arresto da parte della polizia di un altro giovane, che secondo gli inquirenti sarebbe vicino ai Di Biase, ovvero Francesco Salierno. Infine ci sono altri due figure storiche: l'ex ras cutoliano De Simone e Gennaro Catuogno, alias 'o scoiattolo, arrestato nel corso di un summit e poi scarcerato.
Al momento a dare man forte all'area del Selcione, invece, c'è l'Alleanza di Secondigliano formata insieme ai Contini ed i Licciardi. E pare che sian proprio quest'ultimo clan, attraverso un reggente, a detenere in mano le redini della cosca giuglianese sul territorio.



05/09/2017
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