LUNEDÌ , 20 novembre 2017
Flash News 24
Flash
IL RETROSCENA
Camorra di Marano. Polverino puniva chi sbagliava sciogliendolo nell'acido: «Peppe tredici anni morì così»
di REDAZIONE

MARANO. Il clan Polverino non esitava a punire chi sgarrava con omicidi efferati. A raccontarlo il collaboratore di giustizia Biagio Di Lanno. Le sue confessioni sono alla base dell’ultima ordinanza di custodia cautelare della Dda di Napoli a carico del boss Giuseppe Polverino, del suo braccio destro Giuseppe Simioli, Raffaele D’Alterio e dello stesso pentito quali mandanti, esecutore materiale fiancheggiatori dell’omcidio di Giuseppe Candela, detto “Peppe tredici anni”, affiliato del clan avvenuto il 15 luglio del 2009. Il pentito ha raccontato che Raffaele D’Alterio, avrebbe partecipato a vari omicidi e che in un’occasione la vittima sarebbe stata sciolta nell’acido. Ecco il passaggio: «…Nella foto n. 24 riconosco Raffaele D’Alterio detto “Lelluccio a’ signorina”. Lo conosco bene: si tratta di un mio compare di fede, ha partecipato a vari omicidi: ……omissis, Giuseppe Candela e…..omissis che fu sciolto nell’acido. Può considerarsi uno dei capi del clan».



10/09/2017
Inserisci un commento utilizzando l'account di InterNapoli.it
Nome Utente
Password
 
 
Più Letti

Dal 2000 è il primo quotidiano on-line dell'area nord di Napoli, fondato da Aniello Di Nardo
a cura di:

Edizione N.324 Anno 14
LUNEDÌ , 20 novembre 2017
Registrazione al Tribunale di Napoli Nr.98 del 26/10/2004
Direttore responsabile: Sergio Pacilio
Contatti:
Via San Francesco a Patria, 47 (1° Piano)
80014 - Giugliano in Campania (NA)
Tel./Fax. (clicca qui)
E-mail: redazione@internapoli.it
Facebook
Twitter
iOS App
Android App
Google Plus
Flipboard
YouTube