DOMENICA , 22 ottobre 2017
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IL CASO
Qualiano in lutto, l'ultimo saluto a Bonaventura nella parrocchia dell'Immacolata. Giallo dopo l'autopsia
di Antonio Mangione

QUALIANO. Si terranno domani pomeriggio alle 15:30 presso la parrocchia dell'Immacolata a Qualiano i funerali di Bonaventura Cerqua, noto imprenditore, deceduto dopo 11 giorni di agonia in seguito alle complicazioni di un intervento chirurgico allo stomaco. Stamattina presso l'ospedale Moscati di Avellino è stata effettuata l'autopsia sul corpo del 44enne. Per i risultati completi si dovranno attendere 90 giorni, ma un primo dato è già emerso. Dall'esame del cadavere è stato riscontrato che nel corso dell'operazione i medici della clinica privata S. Rita, situata nel Comune avellinese di Atripalda, lo avrebbero operato anche ad un'ernia iatale. Il medico legale ha infatti trovato una placca di cui la famiglia non era assolutamente a conoscenza.
Sul decesso del 44enne adesso indaga la Procura di Avellino, insieme ai carabinieri di Atripalda, guidati dal maresciallo Costantino Cucciniello, dopo la denuncia presentata dai familiari. Il dramma di Bonaventura è iniziato


lo scorso aprile quando decise di recarsi a Bologna per sottoporsi ad un intervento chirurgico per la riduzione dello stomaco. A seguito di varie vicissitudini non si operò in Emilia. Tornato a Napoli conobbe un medico di Melito il quale, attraverso la conoscenza di un collega di Atripalda, gli propose di sottoporsi ad un intervento di riduzione dello stomaco con chirurgia bariatrica presso la Il 44enne, dopo aver sborsato la somma pattuita, si sottopose alle analisi preliminari a seguito delle quali gli fu riscontrato un soffio al cuore. Da lì il consiglio dei medici di sottoporlo ad una scintografia al cuore. Bonaventura non si perse d'animo ed effettuò anche quest'esame. A quel punto chiese ai medici di essere operato quanto prima o di riavere i soldi già versati indietro. L'equipe medica decise per l'operazione. Qualcosa, però, è andato storto e l'intervento che doveva essere di routine si è trasformato in un dramma. Bonaventura, infatti, a detta dei medici, mentre era sotto i ferri è stato colpito da un arresto cardiocircolatorio e trasferito d'urgenza all'ospedale Moscati di Avellino, dove è rimasto in Rianimazione per 11 giorni prima di morire a causa dei danni celebrali subiti. La famiglia e gli amici sono sconvolti per l'accaduto ed ora chiedono giustizia. "Sospettiamo che ci possano essere stati errori dei medici durante l'operazione, vogliamo vederci chiaro", dichiarano i familiari che hanno presentato denuncia ai carabinieri di Atripalda e nominato un avvocato (Pasquale Davide De Marco del foro di S. M. Capua Vetere) per farsi assistere. La Procura di Avellino ha aperto un fascicolo sul caso e disposto l'autopsia che verrà effettuata oggi alla presenza del medico legale nominato anche dalla parte offesa. Bonaventura, chiamato da tutti Venturino, era una persona molto conosciuta e apprezzata a Qualiano. Parente dei politici Bonaventura Cerqua e Giovanni Palma, il nonno fu cavaliere del lavoro. Lascia la moglie ed un figlio di 4 anni.

27/09/2017
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