SABATO , 18 novembre 2017
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LA PROTESTA
Puteolana-Giugliano a porte chiuse. La rabbia dei tifosi contro la decisione del Prefetto
di Domenico Colantuono

GIUGLIANO . I derby sono partite a cui nessuna tifoseria al mondo rinuncerebbe mai e la decisione della Prefettura di far disputare a porte chiuse la gara di Coppa Italia, Puteolana-Giugliano, è stata un'autentica mazzata. Le due tifoserie hanno mostrato tutto il loro malumore sui social, non si escludono proteste sotto forma di striscioni, sottolineando la loro amarezza per una gara attesa da tanto tempo e che ora vedono sfuggire per questioni di sicurezza. Certamente bisogna tener conto della sicurezza pre e post gara ma disputare una gara del genere a porte chiuse è davvero un pugno allo stomaco. Purtroppo il problema delle strutture inadeguate in Italia viene sempre aggirato con la disputa delle gare a porte chiuse invece di creare soluzioni per problemi che in altre parti del mondo, vedi Inghilterra, nemmeno esistono più. Dopo lo spettacolo offerto dalle due tifoserie, decisamente sprecate per la categoria, sabato al "Vallefuoco", chiudere le porte dello stadio granata renderà il derby una gara come le altre togliendo sale ad una classica del calcio campano. "E' una vergogna, così muore il calcio", scrivono i tifosi di entrambe le squadre sui social. Insomma la decisione ha fatto arrabbiare tutti, ma una retromarcia è molto difficile.


E' arrivato poco fa anche la protesta della Puteolana: "La società prende atto della decisione assurda di disputare la gara a porte chiuse. Una decisione partita su indicazione del commissariato di Giugliano che ha indicato al Prefetto di Napoli che la gara in questione era pericolosa e il Prefetto ha firmato l'ordinanza di disputare il match a porte chiuse. Il club è molto rammaricato di non riuscire ad organizzare un evento con i propri tifosi non capendo perché la gara non potesse disputarsi con il solo divieto del settore ospiti, la riflessione più triste è che a Pozzuoli non si possa fare calcio, giocare senza pubblico è la morte del calcio e la fine di ogni progetto per una proprietà che ha individuato nel capitale umano la risorsa più preziosa di Pozzuoli e che reputa che senza il proprio tifo qualsiasi progetto non ha motivo di esistere. Per la gara del Giugliano non saranno effettuati accrediti, nessuna televisione potra' entrare al Conte e l'evento si disputerà senza la presenza di nessun componente della società nell'anonimato più assoluto. Il club si impegna a garantire la gara con il Mondragone, successivamente la proprietà porterà il titolo al Sindaco che valuterà come proseguire nel modo che riterra' più opportuno".

31/10/2017
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