DOMENICA , 19 novembre 2017
Flash News 24
Flash
LE INDAGINI
'Edil Europa' e 'Valdarno Costruzioni': così funzionavano le società lavatrici del clan Mallardo
di Antonio Mangione

GIUGLIANO. Ville, appartamenti ed interi parchi costruiti in provincia di Firenze ed Arezzo attraverso i fondi che il clan Mallardo aveva guadagnato con attività illecite. Per effettuare questa maxi speculazione la cosca avevano realizzato due società immobiliari al centro dell'inchiesta che ha portato all'arresto di tre persone, tra cui un dipendente comunale, e sotto indagine altri 14 soggetti. Le ditte finite nel mirino della magistratura sono la Valdarno Costruzioni srl e la Edil Europa Srl, che era controllata proprio dalla prima. Le due società, secondo i magistrati antimafia, entrambe con sede a Figline Valdardno, in provincia di Firenze, avevano realizzato diverse speculazioni edilizie nei Comuni di Loro Ciuffenna e Montevarchi (provincia Arezzo), dove hanno realizzato 33 unità immobiliari tra il giugno 2002 wed il 2006, quasi tutti vendute tranne una, ed altre otto a Reggello (Firenze).
Inoltre le due società, dalla data di costituzione alla crisi del mercato immobiliare (tra il 2002 ed il 2011, ndr) hanno acquistato nelle due province toscane immobili e terreni per 2,4 mln di euro e venduto per 8,5 mln di euro, ottenendo mutui agevolati da parte di banche per 9,5 mln di euro.


Per portare a compimento il business, il clan Mallardo si è avvalso non solo del dipendente comunale del Comune di Giugliano Antimo Liccardo, tutt'ora in carcere, ma anche professionisti insospettabili che secondo la DDA si sarebbero messi al soldo della camorra tra cui dottori commercialisti, ex dipendenti delle Ferrovie dello Stato, avvocati civilisti.
Tutti sono stati intercettati dalle cimici installate dalle forze dell'ordine. Inoltre, a suffragio delle indagini, ci sono anche le dichiarazioni dei pentiti che hanno confermato il loro posizionamento all'interno di questo business gestito dai Mallardo. A sovraintendere a tutte le decisioni c'era il boss Francesco Mallardo, il quale impartiva gli ordini ad Antimo Liccardo e Paolo Liccardo (entrambi finiti in carcere) i quali "pur godendo di un'ampia autonomia operativa e decisionale nelle conduzioni delle società, condividevano con il capoclan le strategie finalizzate a consentire al sodalizio di reinvestire in attività economiche apparente mente lecite i proventi delle attività delittuose svolte", scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare.
Gli accertamenti eseguiti presso anche l'Ufficio Antifrode dell'Agenzia delle Entrate p stato accertato che Antimo Liccardo avrebbe convogliato attraverso lo strumento dei "finanziamenti in conto soci" risorse per oltre un milione di euro nelle due società immobiliari. Le ditte, attraverso i finanziamenti illeciti, hanno potuto portare avanti gli investimenti in Toscana ottenendo ingenti somme di guadagno. I capitali, una volta, ripuliti, sono tornati al gruppo criminale sotto forma della "restituzione di finanziamenti ai soci" ed attraverso "la distribuzione degli utili societari"

13/11/2017
Inserisci un commento utilizzando l'account di InterNapoli.it
Nome Utente
Password
 
 
Più Letti

Dal 2000 è il primo quotidiano on-line dell'area nord di Napoli, fondato da Aniello Di Nardo
a cura di:

Edizione N.323 Anno 14
DOMENICA , 19 novembre 2017
Registrazione al Tribunale di Napoli Nr.98 del 26/10/2004
Direttore responsabile: Sergio Pacilio
Contatti:
Via San Francesco a Patria, 47 (1° Piano)
80014 - Giugliano in Campania (NA)
Tel./Fax. (clicca qui)
E-mail: redazione@internapoli.it
Facebook
Twitter
iOS App
Android App
Google Plus
Flipboard
YouTube