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RIFIUTI
Caos rifiuti a Marano, scatta la protesta degli operatori ecologici: «Tekra non rispetta i nostri diritti»
di Antonio Sabbatino
rifiuti marano

MARANO. I dipendenti della Tekra, ditta che si occupa dei rifiuti in città, sono in stato d’agitazione. La comunicazione ufficiale è arrivata nelle scorse ore e, dopo alcune voci rincorse, la decisione di avviare la procedura di raffreddamento è confermata ed operativa. Le conseguenze sulla raccolta e la pulizia del territorio susseguente alla proclamazione dello stato d’agitazione degli operai saranno riscontrabili nelle prossime ore, ma è forte il rischio che in città tornino a formarsi discariche a cielo aperto e cumuli di rifiuti a causa del mancato spazzamento (già carente per stessa ammissione della commissione straordinaria).


Senza dimenticare che da un momento all’altro possano riprendere le proteste dei cittadini già malserviti soprattutto nelle zone periferiche. In un comunicato inviato alla commissario straordinario Antonio Reppucci, alle forze dell’ordine, al Ministero dell’Ambiente, alla Procura della Repubblica di Napoli Nord e alla stessa ditta Tekra, le sigle sindacali Ugl e Flia, affermano: «Nonostante le precedenti riunioni tra le organizzazioni sindacali e codesta azienda (Tekra ndr.), relativa alla risoluzione delle problematiche, la stessa continua ad avere atteggiamenti di non curanza e, soprattutto, resta inadempiente nei confronti dei dipendenti nell’applicazione delle norme che ne garantiscano i sacrosanti e inalienabili diritti».

La commissione straordinaria, va ricordato, nei giorni scorsi aveva minacciato di sciogliere il contratto entrato in vigore un mese fa se la Tekra non avesse provveduto con uomini e mezzi adatti a incrementare lo spazzamento ed effettuare una più capillare ed efficace raccolta dei rifiuti in tutta la città. Ma la Flia e l’Ugl se la prendono anche con la stessa commissione straordinaria accusandola di avere lo «stesso atteggiamento» di non curanza e di «assoluta indifferenza, quasi che le gravi problematiche ripetutamente evidenziate dai lavoratori non fossero di proprio interesse, con tale modus operandi la stessa elude al proprio dovere di controllo e garanzia stabilito dal D.lgs 50/2016 mostrando palesemente di limitarsi ad una sterile osservazione sull’andamento del servizio, senza prendere coscienza delle gravi condizioni operative del personale che ne condizionano irrimediabilmente la produttività, anziché come sarebbe opportuno, assumersi le proprie responsabilità e tentare di garantire il regolare e confacente svolgimento del servizio d’igiene ambientale nonché la corretta e dovuta applicazione delle norme a garanzia dei diritti di tutti i lavoratori di Marano».

Dunque la tensione è alle stelle in città sul tema rifiuti, confermando il clima pesante di questo primo mese in cui la Tekra è subentrata alla Teknoservice. I sindacati Ugl e Flia non recedono di un millimetro annunciando, oltre all’invio di un report dettagliato della situazione al Ministero della Repubblica e allertare la Procura di Napoli Nord, «là dove in tempi brevi non ci sarà un deciso e sostanziale cambio di rotta», la proclamazione di «una prima giornata di sciopero per tutti i lavoratori della azienda». Come detto si dovrà attendere ancora qualche ora per comprendere se la raccolta, generalmente effettuata dalla mezzanotte alle 6 del mattino, abbia subito un rallentamento tale da pregiudicare la reale pulizia del territorio.

15/11/2017
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