LUNEDÌ , 11 dicembre 2017
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POLITICA
Caos e sporcizia al cantiere della Tekra, parte la denuncia della Casa del Popolo di Marano
di REDAZIONE
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MARANO. In data 18/11/2017 siamo andati a verificare le condizioni di lavoro nel cantiere di Marano della ditta, situato nella zona industriale di Giugliano, alle spalle di una delle tante discariche della zona. Come ci hanno raccontato alcuni lavoratori, fin dall'inizio la ditta si è rivelata restia ad applicare le più elementari norme igienico sanitarie, per garantire il diritto a lavorare in un luogo salubre, sicuro e a norma di legge.


Gli spogliatoi sono totalmente luridi, come dimostrano le foto (non esiste ad oggi una ditta di pulizia) privi di armadietti e riscaldamenti, rendendo di fatto impossibile per gli addetti il cambio degli indumenti prima e dopo il turno di lavoro; inoltre, il container adibito a spogliatoio è ubicato in modo distaccato da quelli che dovrebbero essere i bagni (che non sono suddivisi nemmeno per genere, nonostante nella ditta lavorino uomini e donne) che versano in una condizione pietosa ed indecente (foto), risultando letteralmente inutilizzabili (soprattutto per l'unica lavoratrice donna che è costretta ad utilizzare i servizi igienici del bar fuori la strada).

Inoltre all'ingresso dell'ufficio amministrativo, che ha più le sembianze di un deposito, umido e fatiscente, sono state depositate delle taniche contenenti dell'acido (foto) dalle quali fuoriesce un odore nauseabondo, perchè alcune sono aperte. Un vero attentato alla salute! Nel corso del sopralluogo e del confronto con alcuni dei lavoratori della ditta, abbiamo riscontrato anche la violazione da parte della Tekra delle più basilari norme sulla sicurezza del lavoro: non a tutti i lavoratori è stato consegnato il vestiario ( che è stato comunque ottenuto solo in seguito alle proteste di alcuni lavoratori) e i D.P.I. appropriati (le scarpe antinfortunistiche, ad esempio, non sono a norma), lasciandoli lavorare in un cantiere in cui gli autoveicoli, che non vengono sottoposti al lavaggio previsto dalla legge, non dispongono nemmeno degli strumenti per lo scarico del percolato!

Riteniamo tutto questo inaccettabile!!!
Crediamo non si possano mettere i lavoratori dinanzi alla scelta tra la propria salute e il proprio lavoro!
Riteniamo altrettanto evidente che i lavoratori, a cui la Tekra non fornisce gli strumenti minimi e necessari per la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti (come dimostrano le foto in allegato), non possano svolgere in maniera adeguata e sufficiente il proprio lavoro! Alla luce delle proteste che negli ultimi tempi hanno visto protagonisti i cittadini e le cittadine di Marano, giustamente infuriati per un servizio a dir poco scadente, crediamo sia giunto il momento di unire le rivendicazioni: senza il rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori non potremmo mai avere un servizio di raccolta dei rifiuti che si possa definire adeguato.

20/11/2017
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