LUNEDÌ , 11 dicembre 2017
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LO SFOGO DI VINCENZO SPINA
Il liceo scientifico di Melito necessita di lavori, il preside: «Ora il Comune ci è vicino, si è già perso troppo tempo»
di Antonio Sabbatino

MELITO. Un progetto di ampliamento da 3 milioni di euro ancora bloccato per la mancata acquisizione dell’edificio scolastico da parte della Città Metropolitana, ente competente per le scuole superiori dell’intero territorio provinciale partenopeo. È il caso che vede suo malgrado protagonista il liceo scientifico e linguistico Immanuel Kant. Inaugurato nel 2004, sotto l'amministrazione di Giampiero Di Gennaro, l’istituto di via XXV Aprile è diventato negli anni un fiore all’occhiello dell’intero territorio provinciale per la professionalità di docenti e dirigenti scolastici. Ora però rischia di perdere iscritti a causa di una fatiscenza sempre più evidente del Kant. Concesso dal Comune di Melito con un comodato d’uso gratuito l’ex Provincia di Napoli non l’ha mai acquisito. Ed anzi, l’ente comunale molto spesso si è accollato l’onere dei lavori di manutenzione. Nel 2014, venne redatto ed approvato un progetto di 3 milioni di euro per la nascita di una tensostruttura da utilizzare anche in orari non scolastici e provvedere ad aumentare la capienza delle aule. A quasi 4 anni di distanza però, nulla s’è mosso perché il passaggio di consegne tra Comune di Melito e Città Metropolitana non è mai avvenuto. Soltanto nei giorni scorsi, dopo mesi di stasi, si è tornato a parlare della questione a margine di un incontro tenutosi nella sede della Città Metropolitana con i dirigenti dell’ufficio edilizia scolastica, il consigliere metropolitano con delega Domenico Marrazzo, il sindaco di Melito Antonio Amente e il vicesindaco con delega alla cultura Luciano Mottola. La volontà di risolvere al più presto la situazione c’è, ma i tempi restano da definire. E nel frattempo, il liceo Kant vive una fase di stasi. «Si sta perdendo tempo, la scuola necessita di interventi importanti. Il progetto per la tensostruttura ancora deve partire e ho dovuto chiudere i campetti dove gli studenti dovrebbero svolgere attività motorie, che ora sono impossibilitati a fare se non in teoria» lancia l’allarme il preside del liceo Immanuel Kant Vincenzo Spina, che poi aggiunge: «Nelle vicine Mugnano e Villaricca sono stati inaugurati nuovi istituti superiori, accoglienti, all’avanguardia, con palestre. Il rischio che ci sia una fuga di iscritti dal Kant è concreto. Devo dire però che il Comune in questi ultimi mesi ci è molto vicino. Il sindaco ed il vicesindaco stanno mostrando grande sensibilità e stanno producendo un grande sforzo affinché si possa arrivare all'agognato ampliamento e restyling del nostro liceo»



25/11/2017
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