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L'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE DEL 2017
Melito. Animi infuocati in aula consiliare sui costi dei garanti. Passano debiti fuori bilancio e Piano Sociale di zona
di Nicola Marrone

MELITO. L’ultimo consiglio comunale dell’anno solare non è stato avaro di polemiche. Nella seduta consiliare celebrato ieri sera nell’aula di via Salvatore di Giacomo l’amministrazione guidata da Antonio Amente ha ‘messo sul banco’ il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, l’approvazione del piano sociale di zona e l’elezione dei due garanti per i diritti dei diversamente abili - secondo comune in Campania a dotarsene - e per la tutela degli animali. Ed è proprio su questi due incarichi che il dibattito è diventato particolarmente acceso. Se per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio – in una lunga votazione sentenza per sentenza – e per l’approvazione del piano sociale di zona i lavori si sono svolti in tranquillità, (con i voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione nel primo caso e il voto unanime nel secondo, ndr) la stessa cosa non si può dire per i successivi due punti dove non sono mancate scaramucce, battute ironiche e accuse velate. Al vaglio del consiglio comunale c’era l’elezione, in seguito a bando pubblico, delle due figure di garanti per disabili e animali: due cariche ‘nate’ dall’approvazione – unanime – dei due rispettivi regolamenti nella scorsa seduta di consiglio comunale. A surriscaldare gli animi è stata la richiesta del consigliere Vincenzo Costa di rinviare la discussione sull’assegnazione della carica per la tutela degli ‘amici a quattro zampe’ al prossimo consiglio comunale, una proposta che ha suscitato non poche perplessità in opposizione e che ha dato vita ad un’accesa discussione in aula.


A porre la prima ‘opposizione’ è stato il consigliere di Mdp, Pierino D’Angelo. A non convincere il candidato sindaco dell’ultima tornata elettorale è l’esborso a cui il comune dovrà far fronte nel prossimo lustro. “I due incarichi che questa sera siamo chiamati a ratificare – ha affermato – ci costeranno 100 mila euro spalmati in cinque anni. Voglio ricordarvi che il vicino comune di Villaricca si è dotato della figura del garante dei diversamente abili che opererà a titolo totalmente gratuito”.
Pronta la replica del primo cittadino che ha affermato: "Per la tutela delle fasce deboli sarei disposto a spendere anche un milione di euro. La nostra politica è basata proprio sulla salvaguardia delle fasce disagiate e se queste due figure possono aiutare alla risoluzione dei problemi dei melitesi allora si tratta di una 'spesa' giusta".
Un’opposizione compatta che ha criticato anche il metodo utilizzato per l’individuazione dei due garanti e che ha proposto – invano – il rinvio delle due elezioni e il perfezionamento del procedimento. A farsi promotore della proposta è stato l’ex primo cittadino Venanzio Carpentieri: “I problemi di accesso al sito hanno influito sulla partecipazione al bando. Non è un caso – ha affermato l’ex segretario provinciale del Pd, con una velata stoccata polemica – che alla gara indetta dal comune abbiano partecipato solo due persone, una per ogni incarico. Propongo di rinviare la discussione su entrambe le cariche, pubblicizzando maggiormente il bando, anche con l’affissione di manifesti”. Una proposta respinta dalla maggioranza che ha successivamente proceduto all’elezione – con voto palese - dell’unica partecipante alla gara.

L’ennesimo terreno di scontro è stata la proposta del consigliere Costa di rinviare l’elezione del garante degli animali. Le ‘verifiche tecniche’ con cui l’esponente di maggioranza ha motivato la sua richiesta non hanno convinto l’opposizione che, prima con Renato Rinaldi (demA) e poi con Agostino Pentoriero (Mdp) hanno chiesto di esporre gli impedimenti riscontrati. “Vi state nascondendo dietro a motivazioni inesistenti per giustificare ben altre ragioni. Se si tratta di una questione politica, quale miglior luogo del consiglio comunale per discuterne? – ha chiesto Pentoriero, e ha concluso - State prendendo in giro i nostri concittadini”. Messa ai voti, la proposta di rinvio passa con i voti della maggioranza.

29/12/2017
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