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IL CASO
Sant'Antimo, vincono i cittadini: al via le operazioni di smantellamento del ripetitore
di Antonio Sabbatino

SANT'ANTIMO. Addio alla grossa antenna in via Cesare Battisti, la cui installazione aveva creato numerose proteste da parte dei residenti e dei genitori delle tre scuole elementari situate nei pressi, cioè la Romeo Cammisa, il Mondo dei Bambini e La Maiuscola. Nelle scorse ore, sono infatti iniziate le operazioni di rimozione del ripetitore della compagnia di telefonia Wind, piazzato sul tetto di uno dei palazzi della zona storica della città. La questione suscitò anche un grosso dibattito politico, con le polemiche che toccarono anche l’allora amministrazione di Francesco Piemonte, accusata di non fare abbastanza per tutelare la salute dei cittadini del posto. «Lo voglio chiarire – disse all’epoca l’ex sindaco -la nostra amministrazione non ha mai avallato i lavori per l’antenna in via Cesare Battisti. Per noi ci deve essere una delocalizzazione di questi impianti. C’è un preciso regolamento approvato dal consiglio comunale che fissa le distanze (all’incirca 300 metri ndr.) per l’installazione di antenne di telefonia nei punti sensibili».


Nell’enorme caos generato dall’installazione del ripetitore in via Cesare Battisti, il VII Settore di Edilizia Privata dell’ente comunale, l’11 dicembre 2015 aveva ingiunto di «sospendere ad horas tutti i lavori riguardanti l’opera di cui alla D.i.a. numero 63/2015 del 5 maggio 2015 per accertamenti in corso all’istanza presentata». E, dopo vari ricorsi presentati al Tar da cittadini e parti politiche, in maniera trasversale, si è arrivato all’ok alla dislocazione. A rivendicare il risultato, anche il consigliere di demA e membro dell’associazione Agorà Giuseppe Italia. «Ricordo con estrema lucidità quando fui chiamato da una residente del luogo e con Agorà iniziamo la lunga guerra alle antenne, coinvolgendo necessariamente anche parte della maggioranza dell'epoca. In prossimità risiedeva l'ex presidente del consiglio Di Lorenzo e non esitammo un solo istante a contattarlo – afferma l’ex candidato a sindaco alle amministrative 2017 - Sono passati lunghi mesi di incertezze e colpi di scena, sull'argomento se ne sono dette di tutti i colori, ma, con la stessa onestà intellettuale di sempre, dobbiamo essere coscienti che è il momento di produrre un piano per la geolocalizzazione dei ripetitori e va fatto necessariamente con l'uso di un nucleo di valutazione in grado di rappresentare tutto il territorio, cosa che Agorà ha già proposto. Agorà è orgogliosa del risultato raggiunto dai cittadini di via Cesare Battisti, poiché così abbiamo dimostrato che il popolo può raggiungere i suoi obiettivi se resta unito».

04/01/2018
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