GIOVEDÌ , 18 gennaio 2018
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L'ANNUNCIO DEL SINDACO AMENTE 24 ANNI DOPO L'OMICIDIO DELLA VITTIMA DI CAMORRA
Villa comunale intitolata a Mauriello. Il parroco: «Rosario come Gesù, un innocente condannato a morte»
di REDAZIONE

MELITO. Commozione, lacrime e tanta ma tanta nostalgia. Praticamente gremita la chiesa Santa Maria delle Grazie per la messa di commemorazione a 24 anni dal brutale assassinio


di Rosario Mauriello, giovane del posto all'epoca dei fatti appena 21enne.
Rosario fu raggiunto in traversa Marrone da due sicari in sella ad una Vespa, uno dei due sparò contro il giovane melitese che si trovava in compagnia di alcuni amici. Due proiettili andarono a bersaglio e per Rosario non ci fu nulla da fare.
Era l'11 gennaio del 1994 ma soltanto pochi mesi fa è stata detta la verità sull'omicidio di Mauriello. Maurizio Prestieri, intervistato da Roberto Saviano, confessò che Rosario fu ammazzato per errore. Il basista dell'agguato strinse la mano a Mauriello, per i killer fu il segno che aspettavano ed entrarono in azione non lasciandogli scampo. Un errore di persona che portò via il giovane ai suoi cari in modo tragico. "Rosario come Gesù, è stato condannato a morte - ha riferito durante l'omelia don Italo Mastrolonardo -Il dolore dei familiari non potrà essere alleviato ma di certo ora tutti conoscono la verità".
Toccante la lettera letta dalla sorella di Mauriello, all'epoca dei fatti adolescente, che ha commosso familiari ed amici presenti in chiesa. "Rosario non è stato il primo e neanche l'ultimo - ha esclamato singhiozzando la donna - Lui come tutte le vittime innocenti di camorra è stato ucciso due volte. La prima volta dai killer, la seconda dall'omertà".
Emozionato il sindaco Antonio Amente, presente con gran parte dell'amministrazione comunale alla cerimonia commemorativa.
"I melitesi non hanno mai avuto dubbi sull'estraneità ai fatti di Rosario - ha concluso il primo cittadino - Finalmente è arrivata anche la giustizia mediatica che la famiglia strameritava. Melito non può e non deve dimenticare un suo figlio morto in questo modo E per far sì che il suo ricordo resti indelebili nelle menti di tutti, abbiamo deciso di intitolare a Rosario la villa comunale di via Lavinaio. Già la prossima volta avvieremo l'iter burocratico".

11/01/2018
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