RAPINA DUE BANCHE: ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 22ENNE DI GIUGLIANO

L'Arresto da parte dei carabinieri

Aveva totalizzato circa settantaseimila euro in poco più di un mese, il giovane rapinatore dell’hinterland, incubo delle locali banche. Maisto Domenico, di soli ventidue anni, residente in Via Cavour, nel comune di Giugliano, è stato fermato dai carabinieri della locale tenenza, impegnati da tempo nelle indagini scaturite dalle numerose rapine avvenute ultimamente dei Comuni dell’Area nord di Napoli e che di recente avevano interessato soprattutto. I comuni di Giugliano e Melito. I carabinieri hanno così sottoposto il giovane rapinatore Maisto a fermo di indiziato di delitto per rapina e lo hanno subito tradotto presso la casa di detenzione napoletana di Poggioreale. Da metà settembre il 22enne Maisto aveva iniziato il proprio tour bancario. Il primo istituto di credito ad essere stato colpito è stato quello della banca popolare di Napoli con sede a Melito. Era il 24 settembre scorso e Maisto effettuava il colpo riuscendo a portare a casa un bottino di ben 60 mila euro. Con lui tre complici di cui uno, il diciannovenne Giuseppe Sansone, residente in via Spazzilli, è stato già tratto in arresto dagli uomini dell’Arma il 27 novembre scorso. Aveva partecipato a due rapine in banca a volto scoperto, ma non era stato riconosciuto dalle forze dell’ordine perché incensurato. Sul suo viso c’era un particolare che lo ha reso riconoscibile al primo controllo. Una malformazione del labbro superiore è stata la prova schiacciante per trarlo in arresto. I carabinieri della compagnia di Giugliano diretti dal capitano Alessandro Andrei e dal tenente Massimiliano Russo, hanno controllato per alcune settimane diversi ragazzi con quella particolarità sul visto, «il labbro leporino», fino ad arrivare al 19enne.
Maisto, dopo il colpo melitese, aveva continuato il proprio “giro di banca” rapinando, il 7 novembre scorso, la filiale del Monte dei Paschi di Siena, sita in Via Roma a Giugliano. Nella tarda mattinata un uomo, a volto scoperto, ora identificato con il Maisto, era entrato in banca armato solo di un taglierino. Il 22enne aveva, in quella occasione, convinto la guardia giurata a consegnargli la pistola d’ordinanza e, dopo aver “paralizzato” i cinque dipendenti, era fuggito con una refurtiva pari a sedicimila euro. Ad aspettarlo fuori alcuni complici, in moto ed armati di fucili a pompa. In quella circostanza, fuggendo lungo via Roma e deviando per un vicino viale erano riusciti a far perdere subito le loro tracce. Ora è in carcere, Domenico Maisto, ritenuto gravemente indiziato per le due suddette rapine.