Raid a Volla, ucciso un pregiudicato


L’UOMO COLPITO SOTTO CASA



di GIUSEPPE DI SOMMA





Ucciso con tre colpi di pistola accanto alla statua di Padre Pio. Resta ancora tutto da chiarire il movente dell’omicidio di Francesco Spadaccini, 32 anni, assassinato ieri sera nel parco Palladino di via Filichito a Volla. La dinamica del raid sembra di stampo camorristico, ma la fedina penale del giovane (piccoli precedenti per contrabbando e per furto) e le urla della madre che indicava alcuni residenti del parco quali mandanti dell’assassinio, fanno avanzare anche l’ipotesi della punizione per un litigio.
L’agguato è avvenuto poco prima delle 20 di ieri. Scena: una piazzetta poco illuminata, su cui si affacciano decine di abitazioni, arredata con qualche giostrina per bambini e una statua di Padre Pio. Secondo gli inquirenti il raid è stato messo a segno da due killer giunti nel parco a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Spadaccini stava in piazza quando l’auto si è fermata alle sue spalle. Dalla vettura è uscito un uomo armato di una pistola calibro 7.65 che si è avvicinato facendo fuoco ben sei volte, ma colpendolo solo tre volte. I due killer sono scappati facendo perdere le proprie tracce. Spadaccini è stato trasportato all’ospedale Villa Betania di Ponticelli è giunto già morto.
Sul posto sono arrivati polizia e carabinieri. Secondo gli inquirenti l’omicidio potrebbe essere maturato per uno sgarro fatto dal giovane negli ambienti dello spaccio di cocaina. I familiare e la mamma, che ha continuato ad urlare ed inveire contro i residenti del condominio dove abitava il figlio, sembrano però di diverso avviso. «Sono stati loro -ha continuato a ripetere la donna rivolgendosi alla palazzina- me l’hanno fatto ammazzare. Devono fare la stessa fine e lasciare un figlio nella culla». Spadaccini era sposato ed aveva 2 figli piccoli. «Sono dei vigliacchi -ha continuato la donna- ora devono amazzare pure me o li ammazzo io, voglio farmi 30 anni di galera. Se fosse stato un delinquente l’avrei capito, ma lui non lo era lo avevo tolto io dalla strada». Ma quando gli inquirenti hanno avvicinato la donna per capire perchè dicesse tutto ciò lei ha replicato: «Non so nulla e non ho nulla da dire».




IL MATTINO 5 AGOSTO 2003