Qualiano, lavoratori senza stipendio alla Multiservizi: scatta la protesta

Qualiano

Come previsto, lo scontro tra Comune di Qualiano e Multiservizi sta avendo ripercussioni su più fronti. I lavoratori hanno avviato una protesta contro il mancato pagamento degli stipendi e da questa mattina, in molte zone della città, i rifiuti non sono stati rimossi. Si chiama “procedura di raffreddamento”: «Lavoriamo solo per 6 ore al giorno, senza fare lo straordinario – spiegano i lavoratori riuniti stamane nella sede della Qualiano Multiservizi per fare il punto sulla situazione -. E’ una forma di protesta prevista dal nostro contratto. Siamo stanchi di pagare le conseguenze dello scontro in atto da mesi tra il Comune e la società». La vicenda è entrata ormai in una fase molto delicata. «Nei vari incontri con il sindaco – continuano i lavoratori – abbiamo sempre ricevuto rassicurazioni e promesse che casi del genere non si sarebbero più verificati, ma puntualmente lo stipendio continua ad arrivare in ritardo. Oggi 5 Novembre, non abbiamo ancora ricevuto lo stipendio di ottobre. A noi delle beghe politiche non interessa. Siamo lavoratori, ogni notte facciamo il nostro dovere e alla fine del mese vogliamo percepire lo stipendio». La Qualiano Multiservizi si regge esclusivamente sul canone che il Comune dovrebbe versare ogni mese. La società di proprietà dell’Ente di Piazza del Popolo, com’è noto ha un unico cliente che da mesi ormai, ha ridotto le erogazioni dei pagamenti, costringendo i vertici della società a “spericolate” manovre finanziarie: «oltre agli stipendi ai lavoratori – spiega l’amministratore dell’azienda Salvatore Sarracino, dobbiamo pagare il carburante, le ditte fornitrici per la manutenzione dei mezzi, le assicurazioni, le imposte tra cui l’I.V.A. E soprattutto i contributi previdenziali ai lavoratori. Purtroppo con quello che il Comune versa ogni mese, che non corrisponde nemmeno alla metà del dovuto, non riusciamo più a far fronte alle esigenze di cassa. Per evitare il tracollo, attingiamo da tempo ormai da un fido bancario che però, ci costringe al pagamento di interessi onerosi che gravano ulteriormente sulle già difficili condizioni finanziarie della società». Intanto dai conti del Comune di Qualiano emerge che nelle disponibilità dell’Ente ci sono circa 800mila euro e appare alquanto strano che il Comune che è proprietario della società per la raccolta dei rifiuti, si trinceri dietro a motivi di scarsa liquidità sui ritardi nei pagamenti del canone mensile che, lo ricordiamo, corrisponde a circa 192mila euro. «In questa fase – spiega Sarracino – sarebbe sufficiente che il Comune versasse almeno altri 130mila nelle casse della società, per permetterci di andare avanti, seppure in condizioni difficili, ma certamente con meno problemi rispetto ad oggi». Sarracino non ha esitato ad affermare: «Se il problema sono io, il sindaco può anche revocarmi l’incarico, non mi opporrò».