Villaricca. Autocostruzione di nuovo nel mirino: spunta un cancello abusivo

Villaricca. Il cantiere dell'autocostruzione. Nel riquadro il consigliere Maisto

Un cancello sul suolo pubblico comunale. Dopo il muro in cemento che inibisce ai cittadini di accedere ad un’area con verde pubblico attrezzato, il Cantiere dell’Autocostruzione del Corso Italia, torna a far parlare di se per l’ultima iniziativa che, a quanto pare, rappresenterebbe un’ulteriore forzatura rispetto al progetto originale, che ha mandato l’opposizione su tutte le furie. A denunciare quello che a conti fatti sembra un vero e proprio abuso edilizio, è il consigliere di opposizione Francesco Maisto. Da alcuni giorni, fa bella mostra di se un cancello elettrico costruito nella stessa zona dove, nel settembre scorso, venne eretto il muro in cemento, anch’esso dichiarato abusivo e già oggetto di un provvedimento della Polizia Municipale e dell’Ufficio Tecnico dell’Ente di Corso Vittorio Emanuele, su cui pende anche un’ordinanza di abbattimento. «Quel cancello – ha dichiarato Maisto – chiude definitivamente l’accesso dei pedoni al suolo pubblico comunale». Dal Comune fanno sapere che rispetto alla situazione evidenziata lo scorso settembre, non ci sono novità. Vale a dire che se quel muro è abusivo, lo stesso vale anche per il cancello. La segnalazione è già arrivata al comando della Polizia Municipale che ha disposto accertamenti e già domani potrebbe essere reso noto l’esito del sopralluogo. Se il cancello appena costruito dovrebbe risultare abusivo, il fatto in se risulterebbe altrettanto grave, poiché, l’opera realizzata sul Corso Italia, comprende 25 villette per altrettante famiglie che hanno usufruito di importanti agevolazioni, visto che l’autocostruzione rientra nel Piano di edilizia residenziale sociale della Regione Campania. Questo tipo di intervento si connota per tre elementi: rigorosi criteri di selezione per privilegiare i nuclei familiari che abbiano un effettivo disagio; una ingegneria finanziaria che combini l’impiego delle risorse senza interessi in modo da ridurre i costi del mutuo; il ricorso ad un Organismo di intermediazione che governi l’intero percorso dell’autocostruzione. Quello di Villaricca è stato il primo tra i progetti a venire alla luce ed esso rappresenta appunto il “Progetto Pilota”. Il 70% circa dei fondi erogati da Banca Etica viene anticipato dal Fondo della Regione Campania. Il cantiere di Villaricca è gestito dalla Cooperativa “Il Sogno”. La vicenda del muro abusivo del settembre scorso, provocò le dimissioni dell’ex presidente della cooperativa De Benedictis.