Villaricca. Autocostruzione, il caso del cancello abusivo

Foto: A.C.

La vicenda dei presunti abusi commessi nel cantiere dell’autocostruzione, sul Corso Italia a Villaricca, è ancora tutta da chiarire. Dopo le denunce scattate nel settembre e nel dicembre scorso, rispettivamente per un muro abusivo e un cancello abusivo, l’Ufficio Tecnico insieme agli agenti della polizia municipale hanno svolto una serie di controlli e sopralluoghi. Da una relazione tecnica, a firma del geometra del Comune Antonio Palumbo, emerge che il cancello realizzato nel cantiere dell’autocostruzione, non era previsto ne in fase di progettazione, né in una “SCIA tardiva” presentata il 21 ottobre 2014, quindi dopo la costruzione del muro in cemento che delimita l’area di 300 metri quadri che dovrà essere ceduta al Comune di Villaricca. Secondo il tecnico del Comune, per la costruzione del cancello in ferro «è prevista l’applicazione della sanzione pecuniaria, così come previsto dall’art. 6 del DPR 380/01». La relazione di Palumbo, dunque, non lascerebbe spazio a ulteriori dubbi, così come sosteneva l’opposizione quando è scattata la denuncia. Fu Francesco Maisto (Gruppo Misto) a sollecitare un intervento delle autorità preposte e da quanto è emerso, anche dopo la prima denuncia (quella di settembre, ndr) i lavori in difformità al progetto originale, nel cantiere dell’autocostruzione, proseguivano. Eppure quello di Villaricca doveva essere il “progetto pilota”, in quanto primo in Italia. La vicenda ha suscitato un coro di polemiche per ben due volte e il caso è in mano alle autorità, che dovranno fare chiarezza e stabilire se il muro e il cancello dovranno essere abbattuti o restare dove si trovano.