Marano. Morte di Salvatore Giordano, ecco la richiesta della Procura per i condomini

La Procura torna a chiedere l’archiviazione per i condomini di piazzetta Matilde Serao e per due dirigenti comunali, una quarantina di indagati in tutto inizialmente iscritti nel registro dell’inchiesta che ha fatto luce su cause e responsabilità del crollo di un pezzo di cornicione della Galleria Umberto che, nel luglio di due anni fa, causò la morte del 14enne Salvatore Giordano, di Marano. Si tratta delle posizioni escluse dal filone principale per il quale è in corso, davanti alla quarta sezione penale, un processo con sette imputati tra privati e funzionari comunali. I pm Stefania Di Dona e Lucio Giordano, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, hanno proposto l’archiviazione anche dopo le ulteriori indagini disposte a maggio scorso dal gip Claudio Marcopido per approfondire la questione della proprietà della parte di edificio interessata dal crollo, che è questione centrale in questo troncone di inchiesta.



Per la Procura, la proprietà è esclusivamente privata e sarebbe stato per scelta dell’allora amministratore di condominio e dell’ingegnere a cui furono affidati i lavori se gli interventi di manutenzione eseguiti nel 2009 non furono estesi ai fregi, tra cui quello da cui si è staccato il pezzo che ha colpito il povero ragazzo.