Agguati e minacce nel regno della Scissione, la faida di camorra anche su Facebook

Dietro all’agguato di Tommaso Caporrimo, ferito a Melito pochi giorni fa nei pressi della Coopec, ci sarebbe l’esproprio da parte degli Amato Pagano di una casa appartenuta ad un ex killer ora al collaboratore di giustizia che il clan aveva deciso di punire. Proprio Tommaso Caporrino era stato incaricato di murare l’appartamento dell’espropriato. La vendetta ha quindi toccato il Caporrimo colpevole di aver solo eseguito l’ordine del clan. A confermare questa versione – come riporta Metropolis – ci sarebbe anche lo sfogo su facebook di un parente dello stesso killer pentito che, in lingua napoletana e condito con insulti pensanti, ha rivolto ai “5 ke siete venuti a casa mia” una serie di improperi che tra le righe contengono degli interessanti indizi sul mandante dell’esproprio mancato.