Un regolamento per chi possiede cani e gatti a Sant’Antimo: ecco come bisognerà comportarsi

In un precedente articolo avevamo fatto menzione di un nuovo Regolamento Comunale sul benessere degli animali e la loro convivenza con la collettività, presentato dal consigliere comunale della civica “Insieme’’ Salvatore Castiglione e che l’assise s’appresta ad adottare, dopo alcune modifiche sulle metrature dei recinti per i cani. Ma che cosa contiene? Nei suoi principi cardine il nuovo documento, che Castiglione ha elaborato con il funzionario comunale Lucia Nardi, fissa norme sulla corretta detenzione degli animali, sugli spazi dove tenerli, su come accudirli e assisterli. Il Regolamento, che rispetta i principi cardine della Legge Regionale 16/2001, riguarda cani, gatti, caprini, bipedi.
Anzitutto le finalità. «Il Comune di Sant’Antimo – si legge nel regolamento – tutela tutti gli animali d’affezione che vivono in libertà, i quali non possono essere usati a scopo di sperimentazione. È vietato farne commercio o concessione gratuita ai fini di sperimentazione». Altresì, viene condannata «ogni manifestazione di maltrattamento verso gli animali». Chi possiede animali, dovrà «accudirli e alimentarli secondo la specie, classi d’età e sesso». È poi assolutamente «vietato maltrattarli, averli in spazi angusti, privarli di acqua e cibo, sottoporli a temperature climatiche tali da nuocere alla salute, senza riparo o in isolamento. È vietato tenerli in gabbia, ad eccezione di uccelli e piccoli roditori». Molto importante il punto sull’abbandono. Il Regolamento su questo è esplicito: «È vietato abbandonare qualsiasi tipo di animale, sia domestico che selvatico, autoctono o selvatico. È vietato detenere cani a corde e/o catene». Ai cani, bisogna garantire «la presenza di box e recinti inclinati per il drenaggio devono essere adeguati alla taglia». La dimensione non dovrà essere «inferiore a 15 metri quadrati di cui 1/3 con cuccia all’aperto». In pubblico, «nelle piazze, vie e in tutti gli altri luoghi soggetti a luogo pubblico i cani vanno tenuti a guinzaglio».
Ma perché l’esigenza di questo regolamento? Il consigliere Salvatore Castiglione spiega: «Dopo alcuni controlli sul territorio si è capito che gli organi che si occupano di queste cose, con tante multe elevate. Con il regolamento s’intende fare chiarezza e mettere dei punti precisi, non dimenticando peraltro neanche quanto stabilisce in materia la legge regionale».