MELITO. «L’onorevole Ciriaco De Mita, oltre a preoccuparsi delle vicende che riguardano la città di Napoli e la ricandidatura del Sindaco Iervolino, dovrebbe cominciare seriamente a preoccuparsi delle ingombranti infiltrazioni della camorra nel suo partito, come dimostrano gli scioglimenti dei Comuni di Pozzuoli e Melito avvenuti ieri e che si aggiungono a quelli di altre Amministrazioni pubbliche, come ad esempio l’Asl Napoli 4, proprio recentemente sciolte per collusioni con la criminalità organizzata. I “petali” della Margherita sono sporchi di camorra, De Mita dovrebbe procedere quanto prima ad una bonifica ambientale». L’esternazione di Marcello Tagliatatela, parlamentare di An, è di quelle che faranno discutere per diverso tempo. E infatti la polemica politica si infiamma. L’onorevole Giuseppe Gambale, responsabile nazionale per la Lotta alle mafie della Margherita, sostiene: «Lo scioglimento del Consiglio comunale di Pozzuoli è un’emerita vergogna, una violenta offesa alla democrazia. Mi dispiace per il ministro Pisanu che si è prestato a un’ignobile strumentalizzazione politica. Presenteremo ricorso al Tar per riaffermare la legalità». E incalza il segretario provinciale dei Ds, Maria Fortuna Incostante: «Le dichiarazioni dell’onorevole Taglialatela sono tanto pesanti quanto rozze, nonché inconcludenti, visto che anche qualche Comune di centrodestra è stato interessato dagli stessi provvedimenti. Bisognerà poi riflettere sull’uso strumentale di queste vicende fatto da alcuni personaggi del centrodestra: la pressione della criminalità organizzata verso le pubbliche amministrazioni esiste, ma questa legge non dà le risposte più adeguate». E il responsabile provinciale della Margherita, Salvatore Piccolo parla di «ignobili strumentalizzazioni elettoralistiche». E aggiunge: «Taglialatela dimentica che due mesi fa sono state sciolte anche due amministrazioni guidate da sindaci di centrodestra».
AN: «I PETALI DELLA MARGHERITA SPORCHI DEI CLAN»
Scontro tra poli dopo gli scioglimenti di Melito e Pozzuoli
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