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QUALIANO, NASCE L’ASSE GALDIERO-CENTROSINISTRA
L’ex sindaco Dc al tavolo dell’Unione: «Intesa entro gennaio»

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QUALIANO. Chi lo avrebbe mai detto che l’ex sindaco Galdiero e il segretario cittadino dell’Udeur Castaldo si sarebbero riavvicinati dopo i contrasti degli anni scorsi? Chi avrebbe mai scommesso un euro su un’alleanza tra l’ambientalista Del Giudice e il numero uno dell’Udc? Chi, in particolare, avrebbe creduto in un accordo tra l’ex sindaco Dc e gli eredi del Pci? In pochi, probabilmente. Eppure succede anche questo a Qualiano, alla vigilia di un Natale che si annuncia particolarmente caldo. Si, perché l’esistenza di un asse tra l’Unione di centrosinistra e l’associazione politico-culturale “Unione civica Qualiano” che fa capo a Pasquale Galdiero, ex sindaco Dc dal ’93 al ’97, è la notizia più discussa di questi giorni. E a far discutere è quantomeno la novità degli “accoppiamenti”. Pensate, appunto, di vedere assieme il segretario del Campanile Antonio Castaldo e il medico Galdiero, loro che si erano divisi dopo il passaggio dell’ex sindaco da Democrazia europea all’Udc. O pensate all’accoppiata tra il mite Stefano D’Angelo (attuale capogruppo Udc) e il giovane segretario cittadino dei Ds, Rosario Petrillo. O ancora all’avvicinamento con Luigi Mancino, Andrea Granata e Biagio Napolano (rispettivamente, consiglieri e segretario della Margherita). Ma al di là di possibili contrasti, l’accordo c’è. O meglio: la lista civica che fa capo a Pasquale Galdiero è vicina ad un’intesa politico-programmatica con i partiti dell’Unione, Rifondazione esclusa.



VERSO L’ACCORDO.
Nei giorni scorsi si è tenuto più di un incontro tra le forze dell’Unione e la civica di Galdiero. Ed è proprio l’ex sindaco Dc, che pure ha amministrato la città assieme a Psi e il Psdi, a spiegare i termini di questo “avvicinamento”. “Confermo, certo. Esiste un’apertura nei confronti del centrosinistra. E dagli incontri che abbiamo avuto in questi giorni sembrerebbero sussistere le condizioni per una possibile alleanza – spiega Galdiero – Sono dell’opinione che, più dei partiti, in questo momento contino gli uomini. E per uomini intendo persone oneste, capaci cioè di risollevare la nostra città dallo stato in cui versa da qualche tempo. Uomini pronti a percorrere un pezzo di strada assieme, insomma. Con un solo obiettivo: aiutare Qualiano, fermare il saccheggio, restituire dignità alla città”. E’ appassionato il discorso di Galdiero. Per la città che ha già guidato otto anni fa immagina un tavolo “di salute pubblica”, la stessa espressione utilizzata dal diessino Del Giudice. “Se esistono persone di buona volontà, allora è il momento che si facciano avanti – aggiunge il medico – Il progetto che abbiamo in mente scavalca ogni barriera ideologica. Servono persone in gamba, giovani e meno giovani che abbiano voglia di riscattare il paese”. Ma al di là degli appelli, Galdiero fissa alcuni punti-chiave. “E’ bene sottolineare che gli arrivisti non ci interessano – precisa – Chi pensa esclusivamente alle poltrone non è gradito al tavolo che è stato costituito”. E anche rispetto al possibile accordo con il centrosinistra, l’ex sindaco è chiaro. “Qualora non dovesse essere raggiunta un’intesa completa entro la metà di gennaio, l’Unione civica si allontanerà dal tavolo – aggiunge – Qualche settimana sarà più che sufficiente per mettere su un progetto completo rispetto ad uomini e programmi. Altrimenti vorrà dire che ci sono altri giochi e furberie di fondo”. A chi gli chiede cosa ne penseranno i vertici provinciali dei partiti rispetto ad una siffatta intesa, Galdiero risponde senza pensarci due volte. “Il futuro di Qualiano si decide a Qualiano, non certo a Napoli”.


CDL AL BIVIO. Giorni movimentati anche all’interno dei restanti partiti della Cdl, e in particolare del gruppo più vicino a Michele Schiano di Visconti, il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia che guida il Comune da otto anni. Anche Schiano, che non è più ricandidabile come sindaco, accarezza l’ipotesi di “una coalizione che vada oltre la Casa delle libertà”. “Sono certo che il centrodestra troverà compattezza attorno ad un unico nome”, dice. E sulla “voce” di una sua possibile candidatura come consigliere comunale risponde: “Avrei altre ambizioni, ma resto a disposizione del partito. Se dovesse emergere la necessità di una mia candidatura al Consiglio comunale, sono pronto a farmi avanti. Le sfide elettorali non mi hanno mai spaventato. Né lo farebbe questa”.



dall’edizione cartacea di InterNapoli “Speciale Qualiano” – dicembre 2005

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