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LO SDI: GESTIONE VERTICISTICA. IL SINDACO: FATE AUTOCRITICA
Villaricca, polemica inarrestabile dopo il ritiro degli assessori socialisti

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VILLARICCA. Non si spegne la polemica per il ritiro degli assessori dello Sdi, dalla giunta presieduta da Lello Topo (nella foto). Dopo dieci giorni dalle dimissioni degli assessori Gaetano Casolaro e Agostino Di Fiore, continua il tira e molla tra la sezione del partito e il sindaco. Dure le accuse lanciate al primo cittadino dal segretario Francesco Mastrantuono e dal direttivo. Accuse espresse in un documento che spiega la scelta del gruppo: «L’entusiasmo del progetto iniziale si è spento di fronte alla politica accentratrice del sindaco ispirata alla mancanza di collegialità, senza rispettare la pari dignità dei partiti – spiega il documento – in questo modo i partiti, nel loro completo isolamento, hanno progressivamente perso ogni peso politico. In questi cinque anni abbiamo proposto argomenti e spunti per migliorare la nostra azione di governo, ma ogni iniziativa è stata puntualmente ignorata e mortificata». Secondo gli esponenti dello Sdi «non è un caso che oggi ci troviamo per la quinta volta dal 2001 di fronte all’approvazione di un bilancio completamente sconosciuto ai partiti». D’accordo anche Antonio Simeone, coordinatore provinciale dello Sdi: «Approvo la scelta della sezione di Villaricca. Io stesso ho sollecitato questa posizione». «Non c’è collegialità e non si rispetta la pari dignità dei partiti», commenta Eduardo Chianese, consigliere comunale. Il primo cittadino Lello Topo risponde alle accuse: «La politica non è elencare i problemi ma cercare la soluzione. Lo Sdi dovrebbe fare un po’ di autocritica anche perché l’apporto dato in consiglio comunale tramite i suoi rappresentanti, è stato alquanto debole. Per quanto riguarda le alleanze per le prossime lezioni il segretario Mastrantuono spiega: «Se le condizioni della maggioranza non cambiano, ne resteremo fuori».



CRISTINA LIGUORI – IL MATTINO 27 GENNAIO 2006

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