GIUGLIANO. L’Udeur si autosospende dalla maggioranza. Senza rappresentanti in giunta da più di un anno, da ieri i tre consiglieri comunali non partecipano più alle riunioni politiche. Una decisione maturata nelle ultime ore, dopo mesi di scontri con il sindaco Francesco Taglialatela e gli altri sei partiti del centrosinistra sulla definizione della mappa politica dell’esecutivo a dieci, attualmente con ben quattro poltrone vuote, compresa quella di vicesindaco. La dichiarazione in aula del consigliere Nicola D’Alterio non sembra lasciare spazio a ripensamenti: «Il gruppo consiliare non ha il giusto riconoscimento politico – ha detto – Noi siamo pronti a partecipare attivamente al confronto politico e a prenderci le nostre responsabilità, invece siamo stati relegati in un contesto marginale. Il sindaco è stato sordo alle nostre ragioni e, cosa ben più grave, si è dimostrato indifferente alla risoluzione della crisi». il primo cittadino però sembrerebbe pronto a ricompattare la coalizione. «La dichiarazione di autosospensione è un tassello in più all’attuale crisi – dice il sindaco Francesco Taglialatela – Bisogna accelerare i tempi per ricompattare la maggioranza, di cui fa parte a pieno titolo anche l’Udeur». Il partito di Mastella, un nome pronto per entrare in giunta ce l’ha da tempo e anche con il placet della segreteria regionale: il coordinatore cittadino Giulio Pezzella. Intanto la nuova giunta non nasce. Prima si deve fare la sintesi tra due proposte conflittuali: azzeramento oppure integrazione. Per la prima ipotesi insistono da settimane Margherita e Repubblicani. «Meglio ripartire da zero: abbiamo chiesto la convocazione di questo Consiglio – dice Giuliano De Cicco, capogruppo del partito di Rutelli – perché il confronto avvenga nella sede istituzionale più appropriata». Per Ds e Rifondazione, invece, deve prevalere la linea dell’integrazione. Molto critici dall’opposizione. «Quest’amministrazione non ha futuro: Giugliano cresce solo demograficamente – attacca Antonio Ferrara, dell’Udc – ma regredisce sempre più dal punto di vista dei servizi e dello sviluppo». «Ci aspettavamo una discussione concreta – aggiunge Pietro Ciccarelli, capogruppo Fi – per uscire dall’impasse. Invece la maggioranza è ancora presa dalle ie beghe interne con partiti che denunciano di essere sottostimati e che pretendono visibilità». Nel mirino c’è anche la Margherita che ha la presidenza del Consiglio, la presidenza del Consorzio di Bacino Napoli uno e due assessorati. «Possiamo capire che si lamenti l’Udeur – dice Francesco Mallardo del Nuovo Psi – ma la Margherita ha già fatto il pieno di poltrone e i giochi di spartizione non fanno bene alla città». A caccia di equilibrio interno i Ds: dopo le dimissioni per «l’impossibilità di portare avanti il mandato» del segretario della sezione Giugliano centro, Salvatore D’Alterio, è stato eletto nuovo coordinatore cittadino Giovanni De Vivo.
TONIA LIMATOLA- IL MATTINO 27 GENNAIO 2006
«TAGLIALATELA CI SNOBBA», L’UDEUR SBATTE LA PORTA
Giugliano: i tre consiglieri del Campanile si autosospendono
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