Terrore a Sant’Antimo. Babygang aggredisce un 60enne e fa esplodere un ordigno

Baby gang scatenate lo scorso weekend nel centro cittadino. Secondo quanto denunciato da alcuni cittadini, gli episodi di vandalismo hanno visto protagonisti decine e decine di adolescenti, minorenni perlopiù, che si sono divertiti, per così dire, a danneggiare auto e aggredire persone. Uno degli ultimi episodi in ordine di tempo si è verificato sabato in via Formia, non distante da via Unione Sovietica, dove si trova anche la locale caserma dei carabinieri. Qui, i piccoli delinquenti hanno rotto specchietti e lunotto di un’autovettura appartenuta ad un residente della zona giudicato una persona tranquilla e mai protagonista di alterchi con qualcuno. L’uomo, un sessantenne, non appena ha richiamato i vandali in azione ha subito minacce e ritorsioni. Poco dopo aver messo in fuga la baby gang infatti, il 60enne è stato oggetto di ritorsioni con danneggiamento anche della cassetta della posta di casa e del portone d’ingresso del palazzo in cui abita. Possibile che i balordi volessero raggiungerlo nell’abitazione ed aggredirlo. Ma non è finita: il giorno, domenica, dopo gli stessi ragazzi sono tornati in via Formia facendo esplodere un petardo nei pressi dell’abitazione, con l’esplosione udita anche nelle arterie vicine. A quanto pare, episodi del genere sono accaduti anche nelle settimane precedenti, con tanto di aggressione ad un’altra persona anziana.
A commentare l’accaduto è anche uno dei candidati a sindaco alle prossime elezioni, Giuseppe Italia. «Oramai – dice – è un fenomeno culturale latente. Ci sono persone senza rispetto per nessuno, neanche persone anziane. Confido nel controllo capillare del territorio, come già avviene, delle forze dell’ordine».