Povera sulla carta, ma con un matrimonio di 2 mln di euro: così Zì Rosaria riciclava i soldi del clan Amato-Pagano

Secondo gli inquirenti aveva un patrimonio di circa 2 mln di euro, fatto di beni mobili ed immobili, tutto frutto delle attività illecite, a partire dallo spaccio di droga. Per questo motivo è stato emessa una nuova ordinanza di arresto per Rosaria Pagano, detta a Zì, sorella del boss Cesare e cognata di Raffaele Amato. Quella che viene considerata la nuova reggente del clan dovrà espiare la pena di anni 2 e 11 mesi di reclusione poiché riconosciuta colpevole del reato di riciclaggio, commesso nel maggio 2003 a Napoli. Soldi del clan guadagnati con attività illecite e investiti in attività commerciali e beni immobili. Il provvedimento gli è stato notificato dai carabinieri nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove è detenuta per l’arresto dello scorso 17 gennaio insieme ad altre 16 persone accusate di associazione a delinquere di stampo camorristico.