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venerdì, Aprile 12, 2024
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Circumvallazione killer. Tante, troppe giovani vite spezzate e le istituzioni se ne fregano

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Massimiliano Liguori, Alessio Granata, Mario Muzzillo, Giovanni Cappabianca, Pasquale Caterino. Questi sono alcune delle persone che hanno perso la vita lì, su quella strada che oramai può definirsi ‘killer’. Tutti e quattro vittime dello stesso destino. Tutti e quattro morti per un incidente stradale. Ogni volta si spera sia l’ultima, ma ormai le vittime son troppe. Da anni si segnala la pericolosità di quella strada, ma le istituzioni rimangono sempre al loro posto, senza mai intervenire. E puntualmente, ci si ritrova a dare la colpa a quello che tutti chiamano destino.
Ecco l’articolo di InterNapoli.it che anni fa’ segnalava la strada che in pochi anni ha ormai strappato fin troppe vite.

Se si trattasse di un film sarebbe da bollino rosso, ma è la pura realtà: la SP1, meglio conosciuta come Circumvallazione Esterna, è una strada che più di una volta, a causa di mancanze strutturali e per come sono stati realizzati i lavori in alcuni punti, diventa come un killer che prende la vita di automobilisti e motociclisti. Segnaletica ambigua, scarsa o assente, mancanza di bande rumorose o dossi e la scarsa illuminazione sono solo alcuni pericoli cui si incorre viaggiando sia nel tratto urbano che nei tratti “extraurbani”. Ma è in prossimità degli svincoli d’immissione e degli accessi laterali chequesti ingredienti, uniti all’imprudenza e all’inosservanza del codice stradale, creano un cocktail pericoloso. Ecco perché siamo andati a dare un’ occhiata a quelli più pericolosi.

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DA QUALIANO A PATRIA. Sul podio dei peggiori ci sono gli svincoli del tratto che va dalla rotonda di Qualiano verso Patria, dove la frequenza di incidenti mortali è maggiore a causa dell’alta velocità e delle pessime condizioni di segnaletica e di visibilità che c’è nei pressi degli stessi; senza contare il gran numero di accessi laterali che vi sono in questo tratto che sta assumendo sempre più un carattere urbano. Tra questi, i maggiori imputati sono sicuramente: lo svincolo vicino al distributore world, dove poco tempo fa perse la vita Giuseppe Maisto. Le auto qui si incrociano infatti a tutta velocità e la visibilità di notte è bassissima.

Non meno pericoloso è lo svincolo della zona Asi che praticamente non possiede una decente corsia d’accelerazione ed è attraversato spesso da grossi Camion. Molti problemi sono creati dagli svincoli d’inversione da dove le auto, soprattutto di notte, sembrano sbucare dal nulla perché sono poco illuminati e, ancora una volta, senza corsia di immissione; in alcuni di essi la segnaletica verticale è stata alterata. Di grande pericolosità sono anche le uscite dai grandi cavalcavia.

TRATTO TRA GIUGLIANO E MELITO. Non migliori sono le condizioni del tratto che va dalla rotonda di Giugliano a quella di Melito passando perVillaricca e Mugnano. All’incrocio adiacente alla stazione dei Carabinieri di Villaricca , per esempio, le auto che provengono dai due svincoli d’immissione si incrociano ad X tra di loro e la segnaletica orizzontale non aiuta tali manovre. Evidenti disagi ci sono anche agli svincoli di alcune rotonde come quella grande di Mugnano dove lo svincolo s’immette in una carreggiata stretta creando problemi di circolazione; e quella piccola sempre di Mugnano dove le precedenze sono al contrario e si crea confusione. Altri problemi si rilevano allo svincolo subito dopo l’Auchan di via Pietro Nenni, totalmente privo di corsia di immissione e nascosto dietro una folta vegetazione.

INCIVILTA’ ALLA GUIDA. Quello degli svincoli pericolosi è solo uno dei problemi che si riscontrano sulla circumvallazione esterna, ma il problema principale rimane quello della smodata velocità e della “maleducazione” stradale degli utenti. Non sono rare infatti le segnalazioni di residenti come Angelo Conte che spesso la notte viene svegliato dalle auto che vanno letteralmente a sbattere contro la rotonda di Qualiano dove la segnaletica orizzontale è praticamente assente. Una buona proposta per limitare la velocità sarebbe mettere l’autovelox e limiti di velocità più uniformi e visibili anche lungo il tratto“extraurbano”.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO SULLA PERICOLOSITA’ DELLA STRADA

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